Cultura, dialetti: giovedì 14 la cerimonia di premiazione di “Salva la tua lingua locale”


I contributi audio entreranno a far parte dell’inventario “Memoria Immateriale”: il canale con oltre 1450 video che costituisce l’inventario on line delle tradizioni italiane

CULTURA, DIALETTI: I RICONOSCIMENTI DEL “PREMIO NAZIONALE SALVA LA TUA LINGUA LOCALE” A POESIE, DIZIONARI, PICCOLE ENCICLOPEDIE E COMPOSIZIONI MUSICALI

GIOVEDI’ 14 A ROMA, IN CAMPIDOGLIO, LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Solimine: “Forte incremento partecipanti ci spinge a unire nostri sforzi con istituzioni e associazioni”. La Spina: “Dialetti e lingue locali patrimonio immateriale che continuiamo a custodire ed esaltare”. Manzi: “La crescente partecipazione al Premio è specchio di società che riscopre i dialetti”

ROMA 12 dicembre – Ci sono i dizionari di alcuni dialetti, piccole ma interessanti enciclopedie, fumetti ed anche la toponomastica di un importante rione di Matera; ed ancora commoventi poesie, edite ed inedite, ed anche toccanti composizioni musicali ispirate a fatti di cronaca.

Difficile rappresentare per intero l’amplia varietà di elaborati, oltre 600, pervenuti da ogni angolo d’Italia per partecipare al premio letterario nazionale per le opere in dialetto o lingua locale “Salva la tua lingua locale”, giunto alla quinta edizione.

I vincitori delle cinque categorie (prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita e musica) saranno ufficializzati nel corso della premiazione che si svolgerà giovedì 14 dicembre a partire dalle 10 nella sala della Protomoteca in Campidoglio, a Roma; alla cerimonia interverrà, fra gli altri, il Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo.  

Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio ed organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

Per Giovanni Solimine presidente onorario della giuria: “La quinta edizione del Premio “Salva la tua lingua locale” ha visto un forte incremento (oltre il 50% in più rispetto al 2016) della partecipazione di quanti coltivano – in forme espressive diverse ma sempre con grande passione – i dialetti e le lingue locali. In tutte e cinque le categorie previste (prosa edita ed inedita, poesia edita ed inedita, composizioni musicali) e da tutte le aree geografiche del Paese – prosegue –  sono giunte proposte molto interessanti e meritevoli di attenzione. Dispiace solo che non tutte possano essere premiate. Il successo di questa edizione ci spinge a continuare sulla strada della valorizzazione di queste importanti testimonianze delle culture e delle tradizioni locali e a unire i nostri sforzi a quelli di istituzioni e associazioni che lavorano in questo campo”.

Il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina, esprime soddisfazione per “l’importante crescita dei partecipanti e la maggiore varietà di opere pervenute. Il premio – prosegue –  continua ad accendere le luci sull’immenso patrimonio immateriale rappresentato da dialetti e lingue locali che va allo stesso tempo tutelato ed esaltato, rappresentando la memoria, il cordone ombelicale, l’identità stessa dei singoli territori. Le Pro Loco, da un angolo all’altro dell’Italia, continueranno a fare la propria parte”.  

   

Per il presidente di Legautonomie Lazio, Bruno Manzi: “La crescente partecipazione al Premio è, indubbiamente, lo specchio di una società che torna alla riscoperta dei dialetti e vede la stabilizzazione dell’uso congiunto di italiano e dialetto in famiglia, nonché il suo utilizzo sempre più frequente da parte dei giovani. ‘Salva la tua lingua locale’ mira a promuovere anche negli anni a seguire tali tradizioni, affinché tutti i dialetti e le lingue locali continuino ad essere parlati”.

   Il Premio ha ricevuto tra gli altri anche il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. L’evento sarà presentato dal conduttore televisivo Massimo Gilletti, l’inizio della cerimonia di premiazione sarà trasmesso online tramite una diretta sulla pagina Facebook “Pro Loco Unpli”.

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