Cultura: “Salva la tua lingua locale” accende i riflettori sui dialetti d’Italia


600 gli elaborati pervenuti, fra dizionari, toponomastica, piccole enciclopedie, proverbi e composizioni musicali

CULTURA, DIALETTI: “SALVA LA TUA LINGUA LOCALE” ACCENDE I RIFLETTORI SUI DIALETTI D’ITALIA

LA SPINA: “Le lingue locali rappresentano un patrimonio inestimabile, preservato dalla costante azione delle Pro Loco”.

DE FILIPPO: “Promuovere e sostenere iniziative come il premio ‘Salva la tua lingua locale’ è molto importante, soprattutto in un Paese fortemente multilinguistico come l’Italia”

BOBBA: “Mantenere vivi i dialetti vuol dire non dimenticare le vecchie tradizioni popolari e dare un significato più profondo al presente, guardando al passato”

 

Roma, 14 dicembre – Riflettori sui dialetti e lingue locali d’Italia, dal Trentino alla Sicilia, passando per l’intera penisola; li ha accesi il premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale” con l’ufficializzazione dei vincitori delle cinque categorie (poesia edita e inedita, prosa edita e inedita, musica). La cerimonia si è svolta oggi nella sala della Protomoteca, in Campidoglio a Roma.

Oltre 600 le opere provenienti dalle regioni con un’ampia varietà di elaborati: dalle poesie, ai dizionari, dai fumetti, ai  racconti inediti, dalle canzoni, alle raccolte di proverbi.

Elaborati e composizioni sono stati valutati dalla giuria composta da docenti e linguisti, diretta dal presidente onorario Giovanni Solimine, docente universitario, direttore del dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e librarie e geografiche de La Sapienza di Roma e presidente della Fondazione “Maria e Goffredo Bellonci” che si occupa di promozione della lettura e organizza il Premio Strega.

 Il premio è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

“Salva la tua lingua locale” , giunto alla quinta edizione, ha ricevuto il l patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati ed un premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica.

In questa edizione, a differenza delle precedenti, al fine di valorizzare al meglio il lavoro svolto dagli studenti la premiazione della Sezione Scuola avverrà il 2 febbraio: a curarne la supervisione la presidente della Ong “Eip – Scuola Strumento di Pace”, Anna Paola Tantucci.

LA CERIMONIA.  La premiazione è stata aperta dal salotto letterario, moderato dal conduttore televisivo Massimo Giletti, al quale sono intervenuti Antonino La Spina, Presidente Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Bruno Manzi, Presidente Legautonomie Lazio, Giovanni Solimine presidente onorario della giuria, e numerosi esperti.

“Le opere presentate – ha affermato La Spina – ci hanno condotto in un ideale viaggio attraverso i dialetti e le lingue locali parlati in Italia, un patrimonio che è più vivo che mai, come testimoniato dal sostanziale aumento degli elaborati e delle composizioni poste all’attenzione della giuria. I dialetti rappresentano il dna dei territori, la loro identità, un tesoro che le Pro Loco giorno dopo giorno, preservano e tutelano”.

Per Bruno Manzi, presidente di Legautonomie Lazio: “L’obiettivo di istituire un Premio al livello nazionale era quello di mettere a confronto queste specificità e farle diventare un unicum, era una sfida ad oggi in parte vinta Pro Loco ed enti locali sono fondamentali per rafforzare le comunità locali e per far fronte a situazioni di difficoltà”. Per il presidente onorario della giuria, Giovanni Solimine: “La partecipazione molto forte e in tutte le categorie, sostanzialmente da tutte le aree territorio, vuol dire che c’è una ripresa delle espressioni nei dialetti e nelle lingue locali”. 

  A seguire l’intervento del Sottosegretario al Miur, on. Vito De Filippo che ha sottolineato come “Promuovere e sostenere iniziative come il premio ‘Salva la tua lingua locale’ è molto importante, soprattutto in un Paese fortemente multilinguistico come l’Italia, dove – come ricordava Tullio De Mauro, compianto linguista e già presidente onorario proprio di questo premio – il 44,1% degli italiani alterna costantemente l’italiano al dialetto. Mi fa particolarmente piacere, inoltre, sapere che tra le opere presentate c’è anche una proposta di toponomastica dei rioni Sassi di Matera in dialetto lucano: un segnale di attenzione alla nostra ‘lingua’ locale, un elemento ulteriore di attrattività per la città che sarà Capitale europea della Cultura 2019”. 

La mattinata  è proseguita con il saluto del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba: “I dialetti nascono come lingue del volgo, cioè del popolo e come tali meritano grande rispetto perché portano la storia con sé. Mantenere vivi i dialetti vuol dire non dimenticare le vecchie tradizioni popolari e dare un significato più profondo al presente, guardando al passato. La lingua italiana e i dialetti si arricchiscono grazie all’intreccio con nuove etnie e pertanto diventano strumenti di integrazione tra generazioni e culture differenti e di inclusione sociale. Un plauso, quindi, a questa bella iniziativa dell’Unione Nazionale della Pro Loco d’Italia che si impegna quotidianamente a promuovere i luoghi e le tradizioni locali valorizzando i prodotti e le bellezze del nostro Paese”.  

A seguire gli interventi di  Salvatore Trovato, Plinio Perilli e Toni Cosenza, rappresentanti della Giuria.

RICONOSCIMENTI.  Premi speciali assegnati al Maestro Gianni Lamagna autore, fra le molteplici opere, del “Neapolitan Shakespeare Project” e al giornalista Marco Rho della redazione di Isoradio Rai.

I VINCITORI. Cinque le categorie, di seguito i primi tre classificati.

SEZIONE A POESIA EDITA

  1° Remigio Bertolino Montaldo Mondovì (CN) 1948, Litre d’envern, Aragno Torino, 2015 (dialetto piemontese); 2° Salvatore Bommarito 1952 Balestrate (PA), Cantunera sciroccu, Pungitopo, 2016 (dialetto siciliano); 3° Lidiana Fabbri Coriano (RN), Mulighi (Molliche), Società editrice Il Ponte Vecchio, Casalini Cesena, 2016 (dialetto romagnolo/riminese).

SEZIONE B PROSA EDITA

1° Ricky Russo, Daghe! El greatest hit, Bora.la, Trieste, 2017 (dialetto triestino); 2° Renzo Cremona, Lingua madre, Biblioteca dei Leoni, Castelfranco Veneto, TV, 2017 (dialetto chioggiotto); 3° Bruno Cimino, I cosi, quandu si cùntunui pàrinu nenti, Meligrana editore, Tropea (VV), 2016 (dialetto calabrese).

SEZIONE C POESIA INEDITA

1° Marcello Marciani, dialetto lancianese; 2° José Russotti, dialetto siciliano; 3° ex aequo Pietro Stragapede, dialetto ruvese; 3° ex aequo Giuseppe Tirotto, lingua sarda area sardo-corsa

SEZIONE D PROSA INEDITA

1° Ornella Fiorini, dialetto lombardo-mantovano; 2° Raffele Cadamuro, dialetto pordenonese (veneto con influenze friulane); 3° Nerina Poggese, dialetto della Lessinia alto veronese

SEZIONE MUSICA

1° premio: Giovanna Caruana per “Ninna Nanna del Caruso”, la canzone è ispirata all’episodio di cronaca del 12 novembre 1881 a Gessolungo (Caltanissetta) dove in un incidente in miniera morirono 65 persone, 19 dei quali “carusi”; 2° premio: Domenico Spadano per “6 ottobre 1943”, scritta in ricordo della rivolta lancianese contro i nazisti il 5 e 6 ottobre 1943; 3° premio: Antonio Porcu per “Preghéa au fanò” ispirata all’affondamento della nave mercantile “Fusina” il 16 gennaio 1970, impresso nella storia della comunità di Carloforte.

MENZIONI. Numerose inoltre le menzioni assegnate dalla giuria per lavori ad opere ritenute interessanti e originali. Fra questi segnaliamo Angelo Sarra, Topomastica dialettale dei rioni Sassi, Centro Stampa Matera; Dante Ceccarini, Secondo dizionario Sermonetano-Italiano e primo dizionario Italiano-Sermonetano, Nuova grafica 87 srl, 2015; Rocco Salvatore Matarozzo, Proverbi e detti calabresi, Levante Editori, 2017; Francesco Patanè, Dizionario del Vernacolo linguaglossese, 2016.  L’elenco completo dei premiati e delle menzioni è allegato al seguente comunicato.

 
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