Pieno successo per l’infiorata delle Pro Loco d’Italia e l’Infiorata storica di Roma


ROMA, 29 GIUGNO) – Un tappeto colorato composto da 16 quadri realizzato con le molteplici declinazione regionali dell’infiorata: dai trucioli, ai fiori, dalla frutta allo zucchero, al sale. È lo spettacolo offerto dalla prima “Infiorata delle Pro Loco d’Italia” e dall’ottava edizione dell’”Infiorata storica” di Roma. 

Visitatori e turisti hanno avuto la possibilità di ammirare le variegate composizioni  dell’esposizione realizzata fra via della Conciliazione e piazza Pio XII e dedicate ai Santi Patroni della città, Pietro e Paolo, e al Santo Padre; circa 700 mq di realizzazioni composte da Pro Loco e associazioni provenienti da 10 regioni. 

Un risultato importate, unico, nato dalla volontà dell’Unione Nazionale delle Pro Loco di affiancare all’Infiorata Storica di Roma, uno spaccato delle tradizioni delle singole regioni.

“L’interesse, la curiosità e l’apprezzamento manifestato da visitatori e turisti ci ripaga per l’enorme sforzo organizzativo sostenuto, con associazioni arrivate dai quattro angoli d’Italia per valorizzare l’identità e le tradizioni dei singoli territori” ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Antonino La Spina.

  “Abbiamo esaltato la tradizione dell’infiorata in un contesto straordinario– continua La Spina – facendo conoscere le varie declinazioni regionali, dando ancora una volta senso concreto alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale immateriale”.

L’ “Infiorata delle Pro Loco d’Italia” è stata inserita anche tra gli eventi promossi dal Mibact, nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018”. 

Piena soddisfazione anche per Lucia Rosi presidente  della Pro Loco Roma Capitale  che promuove e organizza l’Infiorata Storica di Roma: “Siamo veramente felici di aver condiviso, l’emozione, il lavoro, l’impegno con le altre Pro Loco d’Italia. Rinnoviamo l’appuntamento al prossimo anno per fare un’infiorata delle Pro Loco ancora più ricca”.

La mattinata si è conclusa con il saluto del Santo Padre durante l’Angelus.

 

 

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