“Parole conze” a Sospirolo | 17 gennaio ’19


Nell’ambito della manifestazione ‘Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue locali’ promossa dalle Pro Loco d’Italia, giovedì 17 gennaio 2019 alle ore 20.30 presso il Centro Civico di Sospirolo, la Biblioteca comunale e la Pro Loco Monti del Sole organizzano una serata originale intitolata “Parole conze: i dialetti come alimento di identità e dignità condivisa”, menestrade, abilmente mescolate e contade, piacevolmente raccontate, da Gianluigi Secco e Francesco Piero Franchi che, come poliedrici e riconosciuti esponenti della cultura veneta da oltre mezzo secolo (purtroppo, aggiungono loro), non hanno certo bisogno di troppe presentazioni.
Il sottotitolo rende nota la partecipazione di altri tre straordinari artisti annoverati tra i più noti cantautori veneti, ossia la padovana Rachele Colombo, il trevigiano Augusto Prosdocimo (dei Tiratirache) e il veneziano Cimo Nogarin.
Sarà una straordinaria serata di poesia e musica, tutta veneta ma pure italiana, un incontro utile per mettere a fuoco il profondo senso del tema esistenziale del linguaggio e della tradizione che unisce, il tutto condito e ben amalgamato in modo discorsivo e sapientemente ‘leggero’, per il pubblico di ogni età.
E che cos’è il ‘dialetto’ e come è stato interpretato nel corso del tempo? Una lingua degli ultimi o un linguaggio misconosciuto e spesso censurato per capriccio o molto spesso per ignoranza dal Potere (non a caso uno studioso di fama definì la ‘lingua’ come un dialetto dotato di Esercito e Marina)? E noi, come lo consideriamo e come lo usiamo?
Sollecitati da queste e altre questioni, i protagonisti della serata cercheranno di dimostrare la sostanza nobile e l’importanza basilare del dialetto che è la maschera verbale dell’identità personale, familiare, paesana, regionale; è la lingua della sicurezza, della protezione perché costruita su suoni gesti cadenze tipiche abituali di ogni individuo e su segni e codici condivisi che stanno alla base della propria certezza personale, fondamento di ogni senso di appartenenza.
Il riconoscimento dell’uso del proprio dialetto (ovvero lingua) dovrebbe perciò comparire tra i diritti fondamentali di ogni persona e in tal senso essere tutelato universalmente e non discriminato per meri motivi politici (potere sul territorio), di fatto non contrastando con la possibile adozione di “sovralingue” (lingue tetto) che comunque già s’impongono in base all’uso delle lingue economiche e tecnologiche che vanno affermandosi.
La serata si prospetta di alto livello sia per i temi che per i protagonisti e si invitano le persone a partecipare numerose (info: proloco@sospirolo.net)

Info: proloco@sospirolo.net
Sito web dell’evento: http://www.sospirolo.net

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