Il ministro per i rapporti con il parlamento D’Incà incontra il presidente La Spina


“La realtà delle Pro Loco ha rappresentato per anni intere generazioni che, nel corso degli anni, sono cresciute con lo spirito del volontariato e del dialogo. Per questo motivo ritengo doveroso prestare attenzione alle istanze di Unione delle Pro Loco, con cui è stato avviato un dialogo costruttivo che vogliamo portare nelle sedi istituzionali”. È il commento di Federico D’Incà, Ministro per i rapporti con il Parlamento, in seguito all’incontro con Antonino La Spina, presidente di Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) in cui è stata discussa una possibile proposta per una norma nazionale che possa finalmente dare un inquadramento alle Pro Loco, anche in funzione delle problematiche relative alla sicurezza degli eventi da loro organizzati.

“Le difficoltà delle Pro Loco sugli adempimenti connessi alla sicurezza negli eventi – prosegue D’Incà – sono nate in seguito ai tragici eventi di Piazza San Carlo a Torino nel 2017 e ne ho discusso in occasione del Festival delle Pro Loco Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, che si è svolto lo scorso ottobre. È necessario dialogare per trovare una soluzione che vada incontro alle esigenze delle Pro Loco in modo da conciliare il tema della sicurezza e quello degli oneri a carico delle realtà associative, distinguendo il più possibile le tipologie degli eventi, con un particolare riguardo per quelli di piccole dimensioni”.

“Per questo motivo – dichiara il ministro D’Incà – ho ritenuto opportuno ascoltare le istanze del presidente La Spina che rappresenta oltre 600 mila soci e 6.200 associazioni iscritte: una realtà enorme e fondamentale per tramandare tradizioni, storia e cultura attraverso l’impegno dei volontari di tutte le età che vanno incoraggiati e sostenuti per rendere ancora più solido questo lungo percorso che abbraccia migliaia di territori da nord a sud del Paese”.

“Ringraziamo il Ministro per l’attenzione dedicata all’operoso mondo delle Pro Loco che, in tutt’Italia, quotidianamente si spende per la promozione dei territori e la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale – ha dichiarato il Presidente La Spina, che ha aggiunto: – le nostre 6200 associazioni organizzano ogni anno decine di migliaia di eventi pubblici, spesso autofinanziati, ed il tema della sicurezza è per noi prioritario; allo stesso tempo, però, auspichiamo soluzioni che diversifichino gli obblighi e gli oneri per la sicurezza in base alla dimensione e della tipologia degli eventi. Riteniamo l’incontro un’interlocuzione assai importante e siamo certi che rappresenti il primo passo di un prezioso percorso di collaborazione”.

 

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