Sagra della Bruschetta a Casaprota (RI) | 25 – 26 gennaio 2020


La Citta di Casaprota (Rieti) celebra il suo prelibato olio con la Sagra della bruschetta che si svolge sabato 25 e domenica 26 gennaio 2020.

Degustazioni, spettacoli folcloristici, mostre, musica dal vivo e visite guidate. Con un unico, grande protagonista: l’olio extravergine di oliva di altissima qualità, dal sapore intenso e aromatico, già apprezzato dagli antichi Romani.

A Casaprota, grazioso borgo in provincia di Rieti, è tutto pronto per la “festa più festa dell’anno”: va bene la dieta dopo i bagordi del Natale, ma come resistere al richiamo della Sagra della Bruschetta?

L’appuntamento – giunto alla 58esima edizione – torna puntuale l’ultimo fine settimana di gennaio per una due giorni all’insegna dei sapori di una volta e del divertimento.

L’olio d’oliva del posto è una vera delizia che sarà esaltata dal pane artigianale “passato” alla brace per sottolinearne al meglio il gusto; bruschette a non finire, quindi, ma non solo: l’oro verde della Sabina esalterà il sapore della zuppa di farro e tartufo, delle fregnacce alla sabinese e delle salsicce; e se domenica la Pro Loco locale proporrà la degustazione delle “saltapadelle” preparate con acqua, farina, sale e mentuccia, il giorno precedente quella di Amatrice cucinerà i famosissimi spaghetti all’amatriciana.

E’ dal 1962 che Casaprota, antico borgo appartenuto all’Abbazia di Farfa, festeggia ogni anno il suo prodotto di punta. Le caratteristiche organolettiche tipiche di questo tratto delle Sabina fanno sì che il suo olio sia uno dei migliori d’Italia: un motivo in più per raggiungere il paese che sorge al km 56 della via Salaria, circondato da una natura incontaminata fra colline dai mille colori. La porta di accesso al paese, di età rinascimentale, mostra gli alloggiamenti in pietra per i cardini del portone e la copertura interna con una volta a botte; e l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta dell’abitato, presenta una facciata essenziale nella quale si aprono finestre cinquecentesche, sulla quale si staglia una torre circolare. Di epoca romana sono le prime tracce e i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo, tracce del passato testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione di tanti suggestivi itinerari.

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