Sguardo al futuro per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia


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Sapori Proloco 2016 Copyright Foto Petrussi

LE PRO LOCO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA GUARDANO AL FUTURO

Sguardo al futuro per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, pronte a “investire” su formazione, servizio civile e riorganizzazione territoriale per proseguire nel proprio cammino di qualità nell’organizzazione di eventi. Qualità riconosciuta anche dagli organismi nazionali di categoria, dove le Pro Loco regionali hanno ora una “voce” in più.

Infatti Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia (Unpli), è stato eletto consigliere nazionale dell’Unpli: questo l’esito dell’assemblea regionale straordinaria che si è svolta a Spilimbergo. A novembre, all’assemblea nazionale che si terrà a Roma, lo accompagneranno anche i consiglieri delegati regionali Marco Bendoni, Antonio Di Lenardo, Roberto Geretto, Roberto Micelli, Salvatore Oliverio, Fiorella Pregarz, Pierluigi Salmaso, Nicola Sivilotti, Matteo Trigatti e Marino Zanchetta. “Ringrazio tutti per la fiducia accordatami – ha dichiarato il presidente Pezzarini -: da tempo il consiglio nazionale ha riconosciuto che il Friuli Venezia Giulia è un esempio per come riesce a organizzare eventi di qualità grazie al grande impegno delle sue Pro Loco e dei suoi volontari. Cercherò di portare questo modello anche a Roma, impegnandomi per il territorio regionale pure in quella sede”.

L’assemblea spilimberghese, ospitata dai padroni di casa Marco Bendoni (presidente della Pro Loco cittadina) e Christian De Rosa (presidente del Consorzio Arcometa delle Pro Loco dello Spilimberghese), ha visto anche l’approvazione delle nuove disposizioni nello statuto del Comitato regionale riguardanti le aree consortili, che da 12 diventano 8 secondo la delibera del consiglio regionale del 7 settembre 2016. Per la zona montana, dall’unione di due precedenti aree, è sorta l’area consortile “Carnia, Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale” nella Sinistra Tagliamento, mentre nella Destra, sempre da due precedenti aree, quella “Valli e Dolomiti friulane” che copre Maniaghese e Spilimberghese. Altra unione a due nella pianura del Friuli occidentale che assume il nome di area consortile “Pordenonese”. Le altre aree, che hanno visto qualche mutamento nella attribuzione di singoli Comuni, sono “Collinare”, “Medio Friuli”, “Torre Natisone”, “Basso Friuli” e “Isontino Giuliana”. “Una scelta che razionalizza le suddivisioni territoriali – ha spiegato il presidente Pezzarini – per una maggiore snellezza e organicità operativa”. All’interno delle aree consortili operano ora 11 consorzi in seguito alla fusione avvenuta tra i consorzi del Friuli orientale e Torre Natisone.

Ufficializzato pure il calendario di attività formative per i volontari delle Pro Loco, con lezioni che vanno dalle modalità di rendicontazione allo Sportello unico attività produttive, dagli adempimenti burocratici per manifestazioni temporanee al social media marketing per promuovere il turismo territoriale. A esporre il progetto il consigliere regionale delegato Nicola Sivilotti. “Tutti strumenti – ha sottolineato Pezzarini – che mettiamo a disposizione delle nostre associate per supportarle nelle loro attività annuali e nella crescita dei propri membri”.

Vila Manin 22 maggio 2016 Sapori Proloco 2016 Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

Vila Manin 22 maggio 2016
Sapori Proloco 2016
Copyright Foto Petrussi / Ferraro Simone

La parola infine al consigliere Matteo Trigatti, delegato del Comitato regionale per il Servizio civile. Mentre si sta concludendo il progetto legato ai luoghi della Grande guerra con 40 volontari attivi in 25 sedi da ottobre 2015 a ottobre 2016, stanno per partire entro fine anno due nuovi progetti sui Cammini storici e sui percorsi di cultura con altri 66 giovani selezionati che svolgeranno un anno di servizio a favore del territorio. È stato inoltre svelato il prossimo progetto, ora in fase di definizione, dedicato al patrimonio enogastronomico regionale. “Grazie a questi giovani volontari – ha concluso il presidente Pezzarini -, che durante il servizio civile contribuiamo a formare con una ricca serie di lezioni, guardiamo al futuro. Molti di loro, infatti, al termine del loro periodo di servizio rimangono come parte attiva, formata e appassionata all’interno delle Pro Loco e Consorzi che li hanno ospitati”.

Uff.stampa Pro Loco Fvg
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