Riviera del corallo, l’Alguer indossa il suo gioiello prezioso


di Ilaria Tucconi

Quattrocento ragazze e duecento abiti sardi hanno accolto con un grande abbraccio il 100° giro d’Italia ad Alghero lo scorso 5 maggio. “A manu tenta” (tenendosi per mano) hanno dato la forma di due ali all’arrivo dei campioni per accoglierli in una esplosione di applausi fra pubblico e sardità. Merito della collaborazione di tutte le Pro Loco sarde che sono riuscite a mettere in piedi una unione fra modelle, costumi e rappresentanze paesane ma soprattutto hanno dato vita ad una forte sinergia tra cultura e sport.
Sono stati coinvolti ben 377 comuni provenienti da tutta l’isola, solo per partecipare al grande giorno algherese e ricevere calorosamente gli ospiti sportivi oltre che tantissimi giornalisti e fotografi.
Fra le vie più importanti della città marina le 400 donne sarde hanno sfilato in tutto il loro splendore, divise in due lunghissime file indiane, vestite di sorrisi e fierezza nell’esibirsi fra la folla di turisti arrivati da ogni dove.
In una bella e calda giornata di sole e vicino al mare di Sardegna, Alghero ha saputo accogliere lo sport e inserirlo nel paesaggio culturale e tradizionale dell’Isola, arrivando al traguardo di vittoria dopo un lungo percorso tortuoso, proprio come lo stesso ciclismo insegna.

La storia
Ricca di storia, cultura e tradizione la Sardegna è un’isola che splende sotto il sole e si rigenera bagnata dal mare. Ogni parte di questa terra racconta una vita, uno stile del passato da cui non ci si può allontanare mai e che viene rappresentata nelle forme più colorite della civiltà. I costumi sardi ne sono un esempio: il cappello in panno dell’uomo (sa berritta) può variare tra il rosso e il nero, il corpetto e la camicia bianca (su cosso e sa camija bianca) si distinguono nel ricamo e nel colore, il fazzoletto sopra il capo delle donne (su muncadore) cambia a seconda del ceto sociale ma anche se a portarlo è una donna in luto o ancora a seconda dell’occasione. Lo stesso criterio vale nell’uso della gonna, lunga come Regine di Sardegna (sa punnedda) può avere disegni, pieghe e ricami. Persino le scarpe possono rappresentare un luogo di provenienza. Esiste un posto, Cabras, un paese di pescatori che per tenere fede alla loro identità, sfilano scalzi con le reti in mano, anche quando il suolo è rovente.
Ma c’è una storia fatta di leggende e realtà che si nasconde dietro un gioiello, una pietra. Dunque, perché non parlare de sas prendas de oro (i gioielli d’oro).
Nella parte nord-occidentale della Sardegna si posiziona una piccola cittadina valorizzata dalla presenza del mare nel centro storico. Una rarità, non si vede tutti i giorni, eppure ad Alghero c’è la torre di Piazza Sulis che nasce sul mare. Una distesa azzurra che custodisce gelosamente il suo tesoro: il corallo rosso.

Da non perdere
Orecchini, collane, anelli, bracciali, spille. Tutti i gioielli ad Alghero vengono realizzati con il corallo rosso.
Per le vie strette del centro fatte di ciottolato e muri in pietra si vedono appese delle bacheche di vetro. Lunghi corridoi storici impreziositi dal riflesso del vetro che contiene le pietre preziose di corallo abbinate al ricco valore dell’oro giallo, solitamente utilizzato come ciondolo, gancetto o chiusura del gioiello. Sono piccole e tondeggianti pietre rosse dalla forma allungata simile ad un’alga, mai uguali fra loro tanto da sembrare nate per dare vigore e luminosità a “sas prendas” che valorizzano la massima espressione di bellezza sarda quando i gioielli di corallo vengono indossati sul corpo di una donna. Alghero propone il suo avere, con orgoglio e fierezza ma soprattutto poesia d’amore che si realizza quando a regalare il gioiello è il cavaliere per la sua dama che la rende di una preziosità distinguibile in ogni parte del mondo con il solo gesto di avvolgerla nel corallo rosso di Alghero.

Curiosità
Una curiosa differenza che contraddistingue Alghero da tutta la Sardegna è senz’altro racchiusa nella particolarità del suo dialetto. L’Alguer, infatti, conserva la colonizzazione spagnola improntata anche nelle diverse sfaccettature del dialetto catalano che è stato riconosciuto dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria. Ad Alghero ha inoltre la sede istituzionale una delegazione della Generalitat de Catalunya, il Governo regionale della Catalogna. Ogni luogo della Sardegna ha infatti differenti espressioni sarde, ma Alghero ha mantenuto nel tempo una stretta vicinanza alla lingua catalana persino nel nome “L’Alguer” che significa alghe e in lingua sarda viene espresso con il termine “S’Alighera”.
Inserito nella categorie delle curiosità ad Alghero si posizionano le grotte di Nettuno in rappresentanza della divinità romana, Nettuno appunto, di grande attrazione turistica e gestita dall’Azienda di soggiorno e turismo di Alghero.
A fare da cornice alla meravigliosa città marina c’è Capo Caccia Che ospita alla riva del mare il faro, imponente promontorio di roccia calcarea che si affaccia sulla rada di Alghero, e con l’altro promontorio di roccia, punta Giglio, racchiude il grande golfo di Porto Conte.

La Pergola
Viale I Maggio, 3 - Alghero

La Pergola nasce nella seconda metà degli anni settanta. Qui agli inizi del novecento si trovava un orto chiuso dove l’allora direttore dell’ente ferrarese si approvvigionava di ortaggi e frutti per sé e per la propria famiglia. Anni prima era una colonia penale per i detenuti più meritevoli.

Fregula sarda ai frutti di mare con verdure
Il fiore all’occhiello de La Pergola la Fregula sarda ai frutti di mare e verdure servita con la formula originale di una “grande paella”. La Fregula sarda è una pasta secca molto simile al couscous fatta prevalentemente a Cagliari, a Oristano e nel Campidano. La semola di grano duro viene lavorata a mano per sfregamento fino ad ottenere delle piccole sfere irregolari; il sapore è caratteristico e dovuto alla naturale essiccazione e tostatura della pasta. Viene servita in tavola direttamente sulla padella nera dove ha iniziato e terminato la cottura e adornata con i gamberi posti in ordine a cerchio per renderla ancora più appetibile. Le preparazioni classiche della fregola sono appunto o con i frutti di mare o con le vongole (o arselle), risottata o in brodo, oppure con ragù di cernia, calamari o con la bottarga.
Impiattata calda direttamente a tavola potrà essere gustata accompagnata da un buon vino bianco da pasto servito temperatura ambiente.

Dove mangiare
Agriturismo Sa Mandra
Strada Aeroporto Civile, 21
Santa Maria La Palma - 07041 Alghero
I diversi ambienti hanno ognuno un’atmosfera diversa. La sala interna richiama le attività domestiche di una tipica abitazione sarda mentre le verande esterne sono circondate da carri, aratri, torni e altri attrezzi. La sala del caminetto, rievoca i momenti in cui ci si riuniva intorno al fuoco e si cuoceva il pane carasau. Qui, con grande pazienza e con gesti immutati da secoli, davanti al fuoco allegro e per cinque lunghe ore cuociono sullo spiedo i porcetti.

Il pesce d’oro
Via Catalogna, 12 - 07041 Alghero
I piatti sono molto legati alla tradizione locale con sapori tipicamente mediterranei e con una varietà di pietanze che variano: dagli sfiziosi antipasti di mare al pesce fresco, alla carne, alle gustosissime zuppe passando alla pizza cotta nel forno a legna. Tutto rigorosamente accompagnato da pane preparato quotidianamente nel nostro forno a legna.

La Lepanto
Via Carlo Alberto, 135 - 07041 Alghero
Ristorante storico nel centro di Alghero dove si può gustare la migliore aragosta, oltre a tutta una serie di piatti tipici e internazionali. I piatti di mare sono serviti in un moderno locale dalle ampie vetrate, con acquari e pareti e lampadari colorati.

Al solito posto
Via Principe Umberto, 82 - 07041 Alghero
Ideale per passare una serata in un ambiente tranquillo, accogliente e informale assaporando le delizie della Riviera del corallo.

L’Hotel Catalunya
Via Catalogna, 24
07041 Alghero

L’hotel è situato vicino al centro storico che si raggiunge in qualche minuto a piedi. Le stanze sono ben insonorizzate, spaziose, pulite e in linea con il livello di un quattro stelle. Il servizio del personale è molto buono e ineccepibile.

Meravigliosa la vista dall’ultimo piano in occasione della colazione del mattino. Le vetrate della terrazza permettono una vista completa di tutto il panorama marino, dal porto di Alghero a Capo Caccia.

La luminosità aiuta ad essere complici di un buon risveglio, scenario che può essere ripetuto a tarda sera in occasione di un aperitivo o digestivo.

Ottimo albergo per la sosta ad Alghero anche in termini di qualità/prezzo. Posizione strategica della terrazza all’ultimo piano da cui godere la miglior vista sulla città.

Degni di nota sono la cura negli arredi, la perfetta pulizia e la cortesia del personale. Tutte le stanze sono non fumatori. Inoltre l’Hotel mette a disposizione un servizio di noleggio bici, per permettere agli ospiti di godere Alghero in tutta libertà e in modo sostenibile.

Un inaspettato scenario per prendere una vera magia di colori sulla città di Alghero e la sua baia.

Dove dormire
Carlos V Hotel
Lungomare Valecia, 24 - 07041 Alghero
Situato in una posizione strategica, a pochi minuti dall’aeroporto internazionale “Riviera del corallo”, l’Hotel Carlos V é il luogo ideale per trascorrere la propria vacanza in Sardegna, in una città storicamente conosciuta per le sue splendide spiagge di sabbia bianca e fine e per il suo territorio costiero tutto da esplorare, famosa oltretutto per il centro storico fulcro della vita turistica diurna e notturna.

Villa Las Tronas Hotel & Spa
Lungomare Valencia, 1 - 07041 Alghero
In riva al mare, a pochi passi dal centro storico di Alghero è esclusiva, su un promontorio privato. L’incanto di un golfo che è stato definito il più bello del Mediterraneo.

Hotel Domomea
Via Vittorio Veneto, 47 - 07041 Alghero
Un’accogliente oasi di pace con piscina riscaldata sul tetto, è aperto tutto l’anno. L’arredamento è raffinato e ricorda il gusto delle antiche e tradizionali case della Sardegna, con legni pregiati e tessuti dai colori pastello, che riportano al rosso tipico del corallo e alle infinite sfumature del mare.

El Faro
Localita Porto Conte
07041 Alghero
Affacciato sul mare nel Parco Naturale Regionale di Porto Conte, dista 15 km dalla Cattedrale di Alghero e dalle Grotte di Nettuno. L’hotel è opera dell’illustre architetto sardo Antonio Simon Mossa ed è staato progettato sull’idea di una nave adagiata sul fondo marino.

 

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