Piazza Armerina, è Palio dei Normanni


di Marta Furnari

Il 12, 13 e 14 agosto di ogni anno a Piazza Armerina, nel cuore della Sicilia, si svolge il Palio dei Normanni, la manifestazione in costume storico più antica e famosa del Meridione d’Italia che rievoca la guerra di liberazione condotta da Ruggero il Normanno per scacciare i Saraceni dalla Sicilia.
Il 15 agosto di ogni anno, solennità dell’Assunzione di Maria Santissima al Cielo, si rende omaggio alla Madonna delle Vittorie, patrona di Piazza Armerina e della sua Diocesi, con un solenne pontificale e una processione. La festa religiosa viene preceduta dal Palio dei Normanni la cui origine si fa risalire tra la fine del XVII e l’inizio XVIII secolo su organizzazione delle 12 confraternite cittadine, nell’ambito degli eventi patronali. Il Palio come lo conoscono i contemporanei si delinea nel 1952, quando, su organizzazione dell’allora Pro Loco, per la prima volta, si svolge all’interno del campo sportivo Sant’Ippolito con la Quintana del Saraceno. Un torneo equestre che ricorda la lotta dei cavalieri rappresentanti dei quartieri di Plutia contro l’invasore arabo in onore del Conte Ruggero. Alle confraternite subentrano i quartieri storici della città: Monte; Casalotto; Castellina; Canali.
La manifestazione prima aveva una cadenza biennale. Dal 1960 si tiene ogni anno. Attualmente si articola in 3 giorni. Il 12 agosto consegna delle armi nella piazza Semini; in Basilica Cattedrale donazione da parte del Gran Magistrato di una lampada votiva (posta ai piedi del fercolo in cui è custodita l’immagine della Madonna delle Vittorie), e la benedizione dei Cavalieri giostranti. Il 13 agosto in piazza Cattedrale la consegna delle chiavi della città a Ruggero d’Altavilla che giunge insieme alle sue truppe. Il 14 agosto svolgimento della Giostra del saraceno in onore del Conte Ruggero nell’arena del campo Sant’Ippolito.
Imponente l’evento con quasi 500 figuranti che richiedono un importante staff organizzativo. I cavalieri dei rispettivi quartieri si affrontano nell’avvincente Quintana del Saraceno per conquistare l’ambito Palio: il vessillo di Maria Santissima delle Vittorie, una riproduzione dell’icona custodita sull’altare maggiore della Basilica Cattedrale di Piazza Armerina. Da alcuni anni ai vincitori è assegnata anche l’opera di un artista contemporaneo che interpreta alla luce dei nostri giorni le vicende fatte di fede, storia e tradizione.
Così, mentre le città in prossimità del Ferragosto si svuotano Piazza Armerina, in controtendenza, si riempie di turisti e di emigrati che rientrano in concomitanza con la festa patronale. Non è difficile notarli camminare nel centro storico piazzese, ammirare le chiese i monumenti, visitare il Sito Unesco della Villa romana del Casale e partecipare a festival, concerti e mercatini tipici che animano questo periodo.
Ma le descrizioni non bastano. Per comprendere fino in fondo che cos’è il Palio dei Normanni, bisogna vederlo, immergersi e farsi coinvolgere completamente nell’atmosfera medievale che in quei giorni si assapora a Piazza Armerina.
La manifestazione, che quest’anno giungerà alla sua 62^ edizione, è inserita nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana e aderisce alla Federazione Italiana Giochi Storici.

Nel giugno 1063 a Cerami si svolse una battaglia fra le truppe normanne del Gran Conte Ruggero d’Altavilla e l’esercito d’occupazione arabo in Sicilia. I normanni riportarono una netta vittoria che Ruggero, volle condividere con il suo alleato, il Papa Alessandro II, inviandogli parte del bottino di guerra. Il Papa conferì al condottiero normanno, come Vessillo papale, un’icona raffigurante la Beata Vergine Maria col Bambino Gesù, che si narra sia stata dipinta da San Luca. Conquistata tutta la Sicilia, intorno al 1091, la deposero a Platia dove si stabilirono.

 

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