Pro Loco in festa tra tradizione, enogastronomia, cultura e folclore


di Ana Maria Mancinelli

Neppure la pioggia è riuscita a fermare la 17^ edizione di Pro Loco in Festa che si è tenuta a Porto San Giorgio all’inizio di luglio. Il tripudio di colori, sapori e cultura hanno confermato la manifestazione, organizzata dall’Unpli Provinciale Ascoli-Fermo e dalla Pro Loco di Porto San Giorgio, come la più importante della provincia di Fermo. Alla kermesse hanno partecipato circa 40 Pro Loco, una trentina provenienti dal territorio provinciale Ascoli-Fermo e le altre dal resto d’Italia e dall’estero, che hanno messo in mostra i loro saperi e sapori negli stand allestiti negli oltre due chilometri del lungomare Gramsci. Tra le Pro Loco che hanno preso parte all’evento non sono mancate quelle colpite dal sisma dello scorso anno che, con grande sacrificio, hanno portato le loro eccellenze. Amatrice, Amandola, Monte Vidon Combatte ed altre Associazioni che rientrano nel cratere, insieme all’Unpli Abruzzo, hanno voluto promuovere il proprio territorio di appartenenza come segno della grande voglia di ripresa. Nei tre giorni della manifestazione si sono susseguiti spettacoli, musica il tutto condito dagli assaggi di piatti tipici. Un fil rouge alla scoperta di tradizioni, folklore, cultura, artigianato locale. I visitatori hanno potuto assaporare i piatti locali passando da una prelibatezza all’altra: dalle tagliatelle di Campofilone alla fiorentina delle Pro Loco toscane, dal sardoncino allo scottadito della Pro Loco di Porto Sant’Elpidio ai cannoli siciliani e alle granite della Pro Loco di Ribera (Sicilia), dal tartufo della Pro Loco di Acqualagna alle tagliatelle fritte della Pro Loco di Monterubbiano, dalle tagliatelle allo scoglio e cozze in guazzetto della Pro Loco di Porto San Giorgio agli arrosticini Abruzzesi dell’Unpli Teramo. Passando dalle olive all’ascolana della Pro Loco di Castignano alla frutta della Valdaso della Pro Loco di Monte Vidon Combatte, dai vincisgrassi, agnello al forno di Servigliano alla polenta ai frutti di mare di Altidona, alle pizzette fritte, pasticceria e gran fritto napoletana della Pro Loco di Cesinali (Avellino). E, ancora gli spaghetti al vino rosso della Pro Loco di Monte Urano, il gran fritto marchigiano della Pro Loco di Loreto, gli gnocchi al pesce della Pro Loco di Lapedona, lo spiedo trevigiano della Pro Loco Vidor (Treviso), i cannoli all’ortica della Pro Loco di Monte San Pietrangeli, le penne al tartufo della Pro Loco di Force, le tagliatelle con la papera della Pro Loco di Montecosaro, gli hamburger di pecora, le cacciannanze della Pro Loco di Montegiberto, gli spaghetti alla marinara della Pro Loco di Pedaso. E, per finire, la Pasta all’ortolana della Pro Loco di Ortezzano, gli strozzapreti alla norcina della Pro Loco di Comunanza, le olive, i cremini, gli arrosticini e il cacio fritto, la porchetta al cinghiale della Pro Loco di Amandola, la polenta e sporbatura della Pro Loco di Petritoli, la scottona marchigiana della Pro Loco di Falerone. Anche Varpalota, una cittadina dell’Ungheria di oltre 20.000 abitanti situata nella provincia di Veszprém, nell’Ungheria nord-occidentale, gemellata con la Provincia di Fermo, si è unita alla kermesse enogastronomica presentando un dolce tipico ungherese, il Pandolce arrotolato. Insomma un caleidoscopio di sapori e tradizioni condito da manifestazioni e musica folkloristica locale, da animazione e giochi per bambini, da gare di ballo fra coppie rappresentanti le varie Pro Loco presenti, musica dal vivo con gruppi locali. A margine dell’evento si sono svolte anche interessanti attività: convegni, mostre-mercato, rappresentazioni degli antichi mestieri. Non sono mancati pizzi al tombolo, lavorazione del rame, calzature, pelletteria, cappelli, mobili in vimini e paglia intrecciata: tutti manufatti tipici della zona del fermano che hanno attirato l’attenzione dei visitatori. Di notevole importanza il convegno che si è svolto venerdì 29 giugno presso la Villa Bonaparte, intitolato “L’alimentazione del 3^ millennio tra tradizioni e innovazioni” con la partecipazione di esperti regionali del settore. Sabato 30 giugno, la manifestazione si è aperta con una suggestiva sfilata di tutte le Pro Loco, con i rispettivi gonfaloni, preceduta dalla banda cittadina, che si è snodata lungo le via di Porto San Giorgio. Le istituzioni locali, dopo il taglio del nastro, hanno praticamente “consegnato” per tre giorni il lungomare ai volontari delle Pro Loco che, con la loro abile arte enogastronomia, hanno attirato oltre 200.000 visitatori che si sono avvicendati nella tre giorni di festa.
Il 2 luglio, ultimo giorno di Pro Loco in festa, dopo la sfilata di centinaia di figuranti per le vie cittadini, non sono mancati i balli popolari marchigiani con “Il saltarello” e con l’esibizione del famoso gruppo Ortensia Folk di Ortezzano.
A mezzanotte, a degna chiusura di questa straordinaria manifestazione, da alcune imbarcazioni in mezzo al mare è iniziato lo spettacolare gioco di fuochi pirotecnici con i quali Pro Loco in Festa ha dato l’appuntamento al prossimo anno.

“IL SALTARELLO” ANTICO BALLO SENSUALE
Fa parte della tradizione popolare e nasce come danza di corteggiamento sensuale, ballata da gruppi di donne sole. Accompagnava la raccolta del grano, trebbiatura e vendemmia. Nelle Marche il gruppo Ortensia Folk di Ortezzano, nato nel 1983 (il cui presidente è Mario Borroni e la coreografa Maria Teresa Curti che ne cura la parte artistica), rappresenta la massima espressione di questo ballo.
I ballerini sono circa 40 di età compresa tra i 3 e 90 anni. La Pro Loco di Ortezzano e il Folk Ortensia organizzano il 2 agosto in piazza della Libertà, la 17^ edizione del Festival internazionale del folclore con gruppi provenienti da Isole Azzorre, Benin e Kazachistan.

 

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