Acqua e castelli: il fascino dell’Alto Garda


di Oriana Bosco

Soleggiata, collinare, con un clima mite tutto l’anno e una vegetazione di olivi, palme, lecci e allori: la parte del Trentino sud-occidentale che comprende la Valle dei Laghi e l’Alto Garda è molto diversa dall’immagine classica del Trentino, montuoso e innevato. È una fascia “mediterranea”, un corridoio naturale di 27 chilometri che, seguendo il corso del fiume Sarca, conduce dalle Alpi al lago più grande d’Italia, il Lago di Garda. Quello che colpisce di quest’area sono i contrasti: tra flora alpina e piante e colture submediterranee; tra aride pareti di roccia e rigogliose colline coltivate; tra la brezza calda che viene dal Lago di Garda e le gelide acque dei laghi.
L’acqua è l’elemento distintivo di questo territorio: in forma di fiume, di bacino alpino o di grande lago navigabile, la sua presenza caratterizza tutta la valle e ne influenza il paesaggio, la storia, l’economia.
Negli ultimi anni sfruttata come leva per il turismo e per la produzione di energia pulita attraverso due centrali idroelettriche, fin dall’antichità l’acqua è stata la base dello sviluppo della valle: il Lago di Garda fu, infatti, luogo privilegiato per i commerci tra Nord Europa e Italia, teatro di aspre battaglie navali perché conteso per secoli tra diverse dominazioni.
Da qui la necessità di punti di difesa, torri e castelli, per presidiare i traffici e definire i confini. In questa zona, infatti, numerosi sono i segni di insediamenti antichi, di feudi medievali, di dimore principesche: in Valle dei Laghi si trova l’unico esempio in Trentino (ed uno dei pochi in Italia) di castello lacustre, Castel Toblino; ma ci sono anche i castelli medievali come Castel Drena, manieri affrescati come il Castello di Arco, avamposti difensivi sulla sponda del lago come la Rocca di Riva.
La presenza in pochi chilometri di paesaggi naturali estremamente variegati è l’altro motivo di interesse di questa zona. Un ambiente tipicamente montano, roccioso e con vegetazione fitta caratterizza la Valle dei Laghi, che deve il nome ai suoi otto splendidi laghi alpini, tracce di un antico ghiacciaio che ritraendosi ha lasciato dietro di sé un po’ delle sue acque. Il fondovalle è completamente coltivato a vigneti, i quali, nelle antiche strutture di muri a secco mantenute fedelmente, restituiscono quel sapere del passato fedelmente tramandato di generazione in generazione. Siamo in una zona dalla radicata vocazione vitivinicola grazie al terreno fertile e al benefico influsso dell’Ora del Garda, il venticello che si alza ogni pomeriggio dal lago e che arriva fino a qui: la valle è nota anche per la produzione di alcuni dei vini più pregiati del Trentino, come la Nosiola, vitigno autoctono locale, e il Vino Santo, e di grappe e distillati.
Basta girare una curva e percorrere una breve discesa per trovarsi di fronte ad uno spettacolo inaspettato: una vasta piana coltivata che si apre verso il lago, puntellata di olivi e palme. Siamo nell’Alto Garda, uno degli ambiti più turistici del Trentino. Questa zona ha una vocazione turistica antica: apprezzata già alla fine del 1400 da Albrecht Dürer, che ci ha lasciato un acquerello che ritrae il Castello di Arco (1495), divenne tra Ottocento e Novecento destinazione alla moda per l’élite mitteleuropea e luogo di soggiorno favorito da artisti e letterati (tra i quali i fratelli Mann, Franz Kafka, Nietzsche, Rilke e Goethe), nonché luogo di cure termali preferito dalla famiglia Asburgo.
Oggi la zona è diventata il paradiso del climbing: nel raggio di pochi chilometri si trovano decine di falesie famose in tutto il mondo, vie ferrate e il famigerato Becco dell’Aquila, trampolino naturale per il base jump con la tuta alare. In agosto, i migliori climber del mondo si danno appuntamento ad Arco per il Rock Master Festival, un evento internazionale che ha reso la località un punto di riferimento per questa disciplina.

Le attrazioni del percorso
Il modo migliore per scoprire gli angoli più suggestivi di questa zona è percorrere la ciclabile che affianca tutto il fiume Sarca.
Si parte dal borgo di Santa Massenza, adagiato sulla riva dell’omonimo lago: qui si trova la centrale idroelettrica di Santa Massenza gestita dal Gruppo Dolomiti Energia, la più potente centrale idroelettrica del Trentino da poco aperta al pubblico.
Visitandola, si rimarrà stupiti dal poderoso lavoro di ingegneria nascosto nel cuore della montagna. Lasciata Santa Massenza si costeggia il Lago di Toblino, con il romantico castello; da qui in poi il percorso segue il corso del fiume Sarca che ci porta fino al Lago di Garda.
L’itinerario si sviluppa lungo il tracciato del Parco Fluviale Sarca, per una distanza di circa 30 km: il tragitto è molto vario e percorribile quasi interamente a piedi o in bicicletta. Tra i paesaggi che attraversa ci sono le Marocche di Dro che, si dice, ispirarono l’inferno di Dante. Poco distante si trova il Lago di Cavedine, il paradiso del windsurf.
Continuando la discesa verso il Lago di Garda, guardati dall’alto dal Castello di Drena il paesaggio si fa più regolare: il fiume scorre tranquillo sotto il paese di Arco, con il castello eretto su uno strapiombo di diverse centinaia di metri, e giunge al lago di Garda nel paese di Torbole, centro di sport acquatici di fama europea. Da qui, costeggiando il lago su una delle più panoramiche ciclabili del Trentino arriviamo a Riva del Garda con la rocca sul lago cinta dal fossato e la Chiesa dell’Inviolata.
L’itinerario si chiude in un luogo in cui nuovamente tutta la forza dell’acqua si libera e si trasforma in energia 100% pulita: la centrale Idroelettrica di Riva del Garda del Gruppo Dolomiti Energia. Rientrando a Santa Massenza, è possibile fare una deviazione per la Cascata del Varone, scavata nella montagna.

Cosa mangiare
Grazie alla posizione a metà tra montagna e collina e al clima mitigato dall’influsso del Lago di Garda, la Valle dei Laghi e l’Alto Garda sono tra le zone con più varietà di produzioni agricole in Trentino, dove si può realizzare un vero itinerario del gusto tra alcuni dei prodotti più blasonati della regione.
Il prodotto di punta è sicuramente l’olio extravergine d’oliva del Garda trentino, l’olio prodotto più a nord del mondo, oltre il 46° parallelo, che ha ricevuto la DOP dalla Comunità europea. Sulle colline disposte a corona intorno alla sponda più settentrionale del Lago di Garda, l’olivo cresce da secoli grazie alla tiepida aria lacustre e viene da sempre coltivato nel massimo rispetto della natura. Lo si acquista all’Agraria di Riva del Garda (www.agririva.it).
Il microclima della valle è risultato particolarmente indicato anche per un’altra coltura particolare, il broccolo. Se ne producono a Torbole e a Santa Massenza: il loro sapore particolarmente dolce e delicato ha fatto guadagnare a quello di Torbole il presidio Slow Food. Altre eccellenze sono la susina di Dro DOP, piccola prugna acidula con grandissimo contenuto di vitamine, e il marrone di Drena, tipica castagna di grossa pezzatura particolarmente saporita.
Il piccolo paese di Varone, a due passi dal lago, è diventato famoso per la sua carne salada: si tratta di carne di manzo preparata sotto sale, molto saporita e aromatizzata, che viene accompagnata tipicamente da fagioli borlotti con cipolla o “fasoi en bronzom”, con il sugo. I tre ristoranti di Varone, tutti ottimi, sono i posti migliori dove assaggiarla.
Spazio a parte meritano i prodotti enologici, vini in primis, ma anche grappe e distillati, di cui la zona è grande produttrice. La Nosiola, da cui si produce l’omonimo vino, è il vitigno autoctono della Valle dei Laghi, una tra le aree dove questa varietà si esprime al meglio. Oltre che come vino, la Nosiola viene usata anche per vinificare anche il celebre Vino Santo trentino DOC, il “passito dei passiti”. Nessun altro vino rimane in appassimento naturale tanto quanto il Vino Santo: ben sei mesi, fino alla settimana santa, da cui il nome. Numerose sono le cantine in cui degustare questi e altri vini locali: dalla Cantina Toblino, cooperativa a cui conferiscono molti dei produttori della valle, alle piccole Cantine Pedrotti e Pisoni.
In questa zona c’è anche il “Borgo della grappa”, un paese di poche centinaia di abitanti in cui sono attive cinque distillerie (negli anni ‘60 le distillerie in paese erano 13). Si tratta di Santa Massenza: qui, i mastri distillatori aprono volentieri le loro porte per mostrare le bellissime ampolle in rame per la distillazione. La grappa trentina, prodotta solo distillando le vinacce di vini pregiati, si classifica in giovane, riserva, aromatica (ottenuta da vinaccia di uve aromatiche come il Mueller) e aromatizzata.

Dove rilassarsi
Riva del Garda e Torbole, uniche località del Trentino affacciate sul Lago di Garda, sono collegate da un litorale di spiaggia di 5 chilometri, lungo cui corre una passeggiata percorribile sia a piedi che in bicicletta. Durante il percorso si susseguono aree attrezzate e zone verdi: si inizia a Riva del Garda con il Miralago, un tratto di spiaggia circondato dal verde; c’è poi Sabbioni, di ghiaia e con aree d’erba, una delle più grandi spiagge del Lago di Garda in Trentino e la più amata dalle famiglie perché molto ben attrezzata con sdraio, bar e parco giochi. Segue la spiaggia Purfina, di sassolini e erba, cinta da un’ampia area verde, anch’essa attrezzata, amata dai giovani e dai surfisti. Vera e propria Mecca per gli amanti del windsurf è poi il litorale di Torbole: qui sono attivi due circoli surf che noleggiano attrezzatura e organizzano corsi e lezioni individuali. Per fare un bagno si va a Baia Azzurra, con la sua splendida acqua color turchese, mentre per rilassarsi l’ideale è Villa Cian, dove si può mangiare nel ristorante fronte lago e prendere il sole nel parco. Attrezzata di ombrelloni e lettini, ideale per famiglie, è invece la spiaggia di fronte al porticciolo in centro al paese.
Nelle stagioni fredde il luogo migliore in cui rilassarsi è quello delle Terme di Linfano: struttura all’avanguardia nel campo wellness e beauty, che fonda i propri servizi sulle proprietà benefiche e rigeneranti dell’acqua della Fonte di Linfano. Vi si trovano piscine coperte e scoperte, una vasca di acqua salata, percorsi kneipp e saune (aperta tutto l’anno www.gardathermae.it).
Sulla collina di Torbole, ad un chilometro dal lago, si trova il Parco delle Busatte: una grande area verde con giochi per bambini e campi da pallavolo. Per i più impavidi c’è il Busatte Adventure, un parco avventura con oltre 50 ponti sospesi, mentre gli amanti delle BMX trovano qui una delle migliori piste della regione.

CONVENZIONE UNPLI-DOLOMITI ENERGIA S.p.A.
IMPORTANTI SCONTI
SU FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

PER LE SEDI PRO LOCO + SEDI UNPLI

PER TUTTE LE UTENZE TEMPORANEE DELLE MANIFESTAZIONI

PER I SOCI PRO LOCO (UTENZE DOMESTICHE)

Le Pro Loco e i soci Pro Loco in possesso della tessera UNPLI possono usufruire degli sconti per la fornitura di energia elettrica e di gas metano, previsti in convenzione.
Per tutti i dettagli CLICCA QUI

1. Centrale di Santa Massenza
La centrale idroelettrica di Santa Massenza, gestita dal Gruppo Dolomiti Energia e costruita negli anni ’50 per opera dell’architetto Giovanni Muzio, è parte di un complesso sistema che, con una vasta rete di gallerie, condotte forzate e opere idrauliche, porta l’acqua dalle cime dell’Adamello al Lago di Garda.
La visita alla centrale regala un’esperienza sorprendente: un viaggio nell’energia pulita per capire, imparare ed emozionarsi di fronte all’intelligenza dell’uomo e alla forza della natura.
Info utili:
Visite su prenotazione
possessori UNPLICARD € 13,00
gruppi € 8,00
www.hydrotourdolomiti.it
Tel. +39 0461 032486

2. Castel Toblino
Castel Toblino è un raro esempio di castello lacustre. La struttura, risalente al XVI secolo e proprietà per molti secoli dei Principi Vescovi di Trento, è arroccata su una piccola e protetta penisola bagnata dall’omonimo lago. Attualmente il castello è proprietà privata e ospita un ristorante.
Il vasto parco, aperto ai visitatori, è circondato da antiche mura merlate. La corte interna è abbellita dalla loggia rinascimentale, ornata da due eleganti fregi decorativi a grottesche.
Info utili:
Castello privato, visitabile esterno e corte.
Possibile sosta nel bar all’interno delle mura.

3. Castello di Arco
Il Castello di Arco (XII secolo), nato come dimora dei conti d’Arco, è posto a precipizio su uno scoglio roccioso che domina tutto il borgo e che offre al visitatore una vista incredibile sul Lago di Garda. Recenti restauri hanno portato alla luce i preziosi affreschi del Trecento. Il castello nei secoli fu assaltato molte volte, ma per quanto il borgo venisse posto sotto attacco e conquistato, la rupe riusciva a resistere in ogni occasione.
Info utili:
Orari: aprile-settembre 10.00-19.00
ottobre e marzo 10.00-17.00 novembre-febbraio 10.00-16.00 Ingresso: intero € 3,50
ridotto € 2,00 (12-18 e over 60)

4. Centrale di Riva del Garda
La centrale idroelettrica di Riva, gestita dal Gruppo Dolomiti Energia, fu realizzata negli anni Venti dall’architetto favorito di D’Annunzio, Giancarlo Maroni. La centrale è uno dei primi impianti idroelettrici realizzati in Trentino, un’opera imponente e un vero gioiello di architettura e ingegneria. Il percorso di visita conduce alla scoperta del mondo dell’energia grazie agli originali allestimenti multimediali e all’Officina dell’Energia dove sperimentare e scoprire come l’acqua si trasformi in energia pulita.
Info utili:
Visite su prenotazione
possessori UNPLICARD € 13,00
gruppi € 8,00
www.hydrotourdolomiti.it
Tel. +39 0461 032486

5. Parco Grotta Cascata Varone
La Cascata del Varone rappresenta una vera e propria rarità geologica. Si tratta infatti di una forra naturale erosa in 20.000 anni dall’acqua proveniente dal Lago di Tenno che precipita da un’altezza di quasi 100 metri. Nel parco ci sono due grotte: quella inferiore e quella superiore, unite dal bellissimo giardino botanico. Meta prediletta di artisti e intellettuali dell’Ottocento, conserva ancora oggi il fascino romantico che ispirò poesie e dipinti.
Info utili:
www.cascata-varone.com
tel. +39 0464 521421
Aperto tutto l’anno
Ingresso € 5,50

6. Lago di Cavedine
Superato il paesaggio lunare delle Marocche, si raggiunge il lago di Cavedine, un lago di sbarramento generato dalle frane che hanno formato la zona stessa delle Marocche, collegato ai Laghi di Toblino e Santa Massenza dall’immissario artificiale Rimone e utilizzato come bacino idroelettrico. Questo lago, incastonato tra le montagne, offre una vista eccezionale sulle Dolomiti di Brenta ed è una vera e propria oasi di pace, meta ideale per gli amanti della tranquillità e per chi vuole praticare sport acquatici come il windsurf.
Info utili:
Aree attrezzate | parking

IL PERCORSO
Il percorso si effettua per la quasi totalità lungo piste ciclabili, con un itinerario che attraversa la Valle dei Laghi e giunge fino al Lago di Garda. Completato l’anello che prevede il passaggio per Torbole sul Garda, Riva del Garda e Arco, si risale fino a Dro, per poi deviare verso la Valle di Cavedine e l’omonimo lago. Si prosegue in direzione Ponte Oliveti e si raggiungere il bivio per le Sarche, da dove si può tornare al punto di partenza in breve tempo costeggiando il Lago di Toblino.

ATTREZZATURA
Si consiglia di utilizzare un abbigliamento comodo e consono alla stagione. Durante l’estate il clima è mite e le temperature abbastanza alte, mentre in inverno è bene munirsi di giacche a vento e abbigliamento adeguato. Se si percorre il percorso in bicicletta o e-bike si raccomanda di avere tutte le protezioni necessarie previste.

COME MUOVERSI
In Auto
Da Santa Massenza imboccare la SS45bis in direzione Torbole sul Garda e la SS240 verso Riva. Seguire le indicazioni per Cascata del Varone e Arco. Da Arco tornare a Dro, imboccare la SP84 e la SP214 verso Lago di Cavedine. Proseguire per Ponte Oliveti e Sarche.

In e-bike o bici
Presenti 8 punti noleggio e riparazione bici, due quelli e-bike (Vezzano e Sarche). Si può tornare a Santa Massenza anche con il Bicibus o con un Bike Shuttle.
Per info: www.gardatrentino.it
bit.ly/torboleproshyttletour
bit.ly/bikeshuttleservice

In Pullman
Sono presenti bus di linea che coprono l’intera tratta, con corse più frequenti nel periodo estivo. Per gli orari consultare
www.ttesercizio.it

Condividi questa notizia