Candelara, Natale a lume di candela


di Annamaria Mancinelli

Le Marche sono state definite un concentrato d’Italia all’interno delle quali esistono tanti paesi e borghi che con le loro tradizioni fanno risaltare la bellezza e la particolarità di questa “calorosa” regione. Nelle Marche c’è una fiammella che ogni anno riscalda un antico borgo medievale. Si tratta di Candelara che, come per magia, si trasforma in un coinvolgente e suggestivo luogo all’insegna del calore e luminosità delle tante candele sparse per il paese. Qui si svolge il più importante mercatino natalizio e il primo italiano dedicato alle candele. Per la sua ambientazione e atmosfera suggestiva, tantissime persone provenienti da tutta Italia visitano ogni anno Candelara, reggendo validamente il confronto con i mercatini natalizi più famosi del nord Italia. Candelara è il paese che sicuramente si conferma cittadina simbolo delle candele. “Candele a Candelara” ogni anno si svolge l’ultimo fine settimana di novembre e all’inizio di dicembre anticipando il Natale. Una grande e suggestiva festa anima le vie di Candelara, uno dei borghi più belli d’Italia posto sulle colline pesaresi con otto giorni tra mercatini natalizi, luci, spettacoli, artisti di strada, gastronomia dove vengono serviti tanti piatti della tradizione locale marchigiana. Il momento più emozionante è quando il borgo si trasforma in uno scenario fiabesco in occasione dei due spegnimenti dell’illuminazione elettrica, prevista ogni sera per 15 minuti alle ore 17.30 e alle 18.30 per lasciare il posto a migliaia di candele poste lungo le vie del paese. Il borgo viene rischiarato solo dalle fiamme delle candele e i visitatori possono godere della magica atmosfera natalizia di Candelara passeggiando per le vie incantate. I visitatori nella via dei Presepi possono assistere dal vivo alla preparazione di candele di sola cera d’api usando le stesse tecniche impiegate nel Medioevo. Possono anche ammirare altri manufatti artigianali come le sculture in ferro battuto provenienti da tutta Italia. Il “Vicolo innevato” è un momento ludico della festa, nella stradina del borgo viene sparata neve artificiale con la quale si può giocare e ciascuno può ricoprirsi di schiuma. La famosa Officina di Babbo Natale è il luogo preferito dai più piccoli, dove nella Sala del Capitano, all’ingresso del Castello, possono divertirsi a realizzare addobbi con creta, cera, carta e incontrare Babbo Natale per consegnare le letterine e farsi fotografare con lui. Insieme agli artisti di strada c’è la banda musicale composta da 35 Santa Claus che girano per le vie del Borgo suonando zampogne e cornamuse. I visitatori possono poi degustare, in due grandi strutture riscaldate, squisiti piatti della tradizione marchigiana accompagnati dal vino novello nella prima, nella seconda struttura possono mangiare il “bollito d’Italia” che è un piatto tipico della tradizione contadina. Le tradizioni natalizie si uniscono poi alla vocazione culturale e alla visita di questi incantati luoghi. Infatti, in occasione della festa delle candele si possono anche effettuare visite guidate alla Pieve del XII secolo e riscoprire l’antica tradizione della lavorazione di tessuti dei primi del Novecento.

Candelara si conferma città simbolo delle candele in Italia, sicuramente a seguito della leggenda che narra la sua origine. Infatti, secondo gli studiosi, un signore di Pesaro fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo, asserendo che il luogo in cui la candela avrebbe resistito più a lungo senza spegnersi sarebbe stato da lui scelto per costruire il suo castello, sorto a ovest della Pieve di Santo Stefano. Il nome di Candelara dunque deriverebbe proprio dalle candele che sono lo stemma del paese.

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