Le vie dei presepi nei borghi lucani


di Valeria Giordano

Protagoniste del presepe vivente più grande del mondo che si svolge nei Sassi di Matera, Capitale europea della Cultura per il 2019, sono le Pro Loco lucane, che da anni animano i borghi dei loro centri storici e, in occasione del Natale, in tantissimi comuni organizzano presepi che sono vere e proprie opere d’arte, capaci di evocare antiche memorie, derivanti dalla cultura rurale, ancora viva nei riti e nelle tradizioni.
Molto suggestiva è “Le Vie dei Presepi” a Rivello (PZ), un borgo che nasce su tre colli, con tante casette dal colore grigio, dai tetti rossi, arroccate l’una addosso all’altra. Questa è l’immagine che il visitatore trova davanti ai suoi occhi passando per la Fondo Valle del Noce: quella di un presepe della nostra infanzia. Nasce così l’idea della Pro Loco di Rivello: allestire nei mesi di dicembre e gennaio presepi realizzati da artigiani, appassionati e volontari, in vecchie botteghe e nei bassi del centro storico delle frazioni e delle contrade, come Medichetta, San Costantino e Rotale. Contemporaneamente si svolgono iniziative collaterali come la presentazione di piatti tipici, mercatini natalizi e spettacoli.
A Rionero (PZ) il “Presepe Vivente”, tra i più longevi della Basilicata, negli ultimi anni ha subito una rivalutazione che ha reso la rappresentazione tra le più particolari del sud Italia: dal 2013, alla rappresentazione drammatizzata, con testi scritti seguendo il racconto evangelico, si è aggiunta l’iconografia presepiale del ‘700 napoletano, ricostruendo fedelmente e artisticamente le statuine del presepe napoletano, poste di fianco alla grotta.
L’evento si svolge in due giornate: il 26 dicembre si assiste alla rappresentazione “drammatizzata”, mentre il 6 gennaio c’è la tradizionale Cavalcata dei Magi per le vie della Città, fino all’arrivo alla Grotta naturale scavata nel tufo che, insieme alle altre, fa da location naturale al presepe.
Un altro incantevole presepe con personaggi viventi ha come palcoscenico il borgo antico di Filiano, nel quartiere “Filianello”.
Organizzata dalla Pro Loco di Filiano (PZ) in collaborazione con il Gruppo “Amici del Presepe vivente”, la rievocazione viene allestita il 28 dicembre di ogni anno e porta a riscoprire una tradizione secolare, valorizzando luoghi sconosciuti del borgo antico. Vengono evidenziati anche gli antichi mestieri artigianali e agricoli, riprodotti nelle abitazioni più vetuste, con scene di vita quotidiana ai tempi della Natività, accompagnate dalla degustazione di prodotti tipici locali.
L’evento vede impegnati per oltre tre mesi gli organizzatori, 200 figuranti e tanti volontari.
Nella città di Albino Pierro, Tursi (MT), il presepe ha una tradizione affascinante, da vivere tra piazzette e stradine, nella memoria dell’antica tradizione ancora viva nella comunità. Il “Presepe vivente lucano” nel centro storico della cittadina, affacciato sui calanchi, viene realizzato nelle serate del 26, 27 e 28 dicembre.
Organizzato dalla Pro Loco di Tursi in collaborazione con il Comune e la Parrocchia Cattedrale “Maria SS. Annunziata”, con il patrocinio dei Parchi Letterari Italiani e della Società Dante Alighieri, il Presepe vivente vede impegnati oltre 100 figuranti in costume per la riproposizione scenica della Natività, negli angoli più suggestivi della Rabatana.
L’antico quartiere arabo offre uno straordinario scenario per riprodurre l’incanto della Betlemme di 2000 anni fa.
Dal 1980, sulla scorta di antiche tradizioni artigianali, il presepe a Castronuovo di Sant’Andrea (PZ) è ritornato centrale nell’ambito delle manifestazioni sacre.
Nelle chiese del paese e nelle grotte degli antichi rioni del centro storico vengono esposti presepi realizzati da artisti contemporanei di fama internazionale (visitabili quest’anno dal 9 dicembre a fine febbraio) e presepi artigianali provenienti da tutto il mondo.
Il Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller” a Castronuovo Sant’Andrea

La passione per la forma d’arte rappresentata dai manufatti presepiali di grandi artisti ha portato, nel 2014, alla nascita del Museo Internazionale del Presepio “Vanni Scheiwiller”. L’idea si deve a Giuseppe Appella, storico dell’arte originario di Castronuovo che, condividendo con l’editore Vanni Scheiwiller l’interesse per tali manufatti, aveva ricevuto dalla moglie di questi, Alina Kalzcynska, artista di origine polacca, la donazione della collezione. Il museo custodisce 200 presepi provenienti da tutto il mondo e si snoda tra i vicoli dell’antico Rione Manca. La visita è anche un viaggio sensoriale per conoscere le innumerevoli tradizioni iconografiche della Natività.

 

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