Lungo le Acque del Matese


di Letizia De Crosta

L’itinerario proposto è un viaggio singolare e suggestivo, attraverso i borghi situati nel cuore del Parco Regionale del Matese, alla scoperta de “l’essenza di questa terra” che segna il confine naturale tra la Regione Molise e la Regione Campania.

È un modo nuovo per ammirare le bellezze di questo meraviglioso territorio, attraverso un percorso che è possibile adattare alle proprie esigenze e al tempo che si ha a disposizione, con la possibilità di completarlo in occasioni diverse… quindi, tornando a trovarci più spesso!

Il percorso ha inizio a Pratella, un comune che offre ai suoi visitatori un territorio ricco di storia e di biodiversità, favorita soprattutto dalla presenza di importanti corsi d’acqua. Qui la natura crea scenari unici e inconfondibili.

Seguendo il percorso del Lete, si giunge a Prata Sannita, un incantevole borgo medievale situato a 400 metri s.l.m., dove è possibile ammirare, ancora intatte dopo secoli, le elegantissime mura turrite e il castello, costruito sul costone di una collina ai piedi del Monte Favaracchi.

Riprendendo l’itinerario si incontra Fontegreca, la tappa ideale degli amanti del trekking e della natura! I suoi paesaggi, arricchiti dal corso del fiume Sava, sono da “gustare” senza fretta.

Si prosegue lungo il percorso delle acque, e in un’ampia valle, al termine di una lunga salita, compare Gallo Matese. Il suo borgo si offre al visitatore amante del buon cibo, a chi ama praticare attività sportiva o semplicemente a chi vuole trascorrere momenti piacevoli, alla scoperta della natura e delle tradizioni locali.

Pochi chilometri, e si raggiunge Letino, il borgo del fiume Lete. Il contesto naturalistico, l’ottima accoglienza, la cura per le sue risorse culturali hanno permesso a Letino di ricevere il prestigioso riconoscimento di Bandiera Arancione.

L’ultima tappa dell’itinerario, infine, porta al Belvedere di Miralago. Il Matese, qui, continua a stupire i suoi ospiti! Affacciandosi dal belvedere di Miralago si può ammirare il lago il tutto il suo splendore, incastonato tra le montagne.

Le attrazioni del percorso

I borghi medievali di Pratella e Prata Sannita si rivelano agli occhi del visitatore i tutta la loro bellezza e dominano la valle attraversata dal fiume Lete. Le strutture visibili del castello Pandone, a Prata sannita, risalgono al XIV secolo, frutto dell’architettura angioina. Nonostante i vari interventi, conserva tutto il fascino e l’eleganza di un castello da fiaba. Ai piedi del borgo, si trova un antico mulino ad acqua e il ponte romano, costruito “a schiena d’asino”, che permetteva di attraversare il fiume Lete e di raggiungere i paesi vicini. Proprio alle spalle di Prata, si trova Fontegreca, dove si trova il Bosco degli Zappini, o Cipresseta. è un bosco spontaneo, disetaneo, un luogo di eccezionale fascino dove luci e ombre si alternano a giochi d’acqua di torrenti evasche naturali. Nel cuore della Cipresseta si trovauna grotta sacra dove, si narra, due giovani pastori trovaronola statua della Madonna, oggi nel Santuario della Madonna, all’ingresso del Bosco.

La strada che collega Fontegreca a Gallo Mateseè un percorso panoramico, che si inoltra nel cuore dei monti matesini e dove è possibile ammirare mucche e cavalli aggirarsi in assoluta libertà nel loro ambiente naturale.

Nella frazione Vallelunga, di Gallo Matese, si trova la forra del “Peschio Rosso”, un contrafforte calcareo costituito principalmente da ferrite, le cui pareti danno vita ad uno spettacolare canyon. Dopo una breve e piacevole passeggiata si raggiunge una splendida cascata naturale. Qui, gli appassionati esperti possono praticare uno sport molto particolare: il torrentismo.

Letino, a circa tre chilometri da Gallo,conquista per la bellezza del suo paesaggio e del suo castello, risalente all’XI secolo, dalla poderosa cinta muraria, alta e merlata, interrotta da 5 torri di avvistamento.Intorno al XVII secolo fu costruito all’interno delle mura un santuario consacrato a Maria Vergine, proclamata Regina del Matese.

Non molto distanti si trovano le grotte di Cauto, costituite da un sistema di gallerie, a tratti uniche per le asperità e la bellezza dei loro paesaggi. Grazie ad un intervento di riqualificazione, una parte delle grotte è stata aperta al pubblico ed è visitabile in tutta sicurezza

Cosa mangiare

Prata Sannita e Pratella sono i comuni delle acque solfuree-ferrose, ricche di minerali, riconosciute come tra le migliori d’Italia.

È possibile degustarle liberamente presos le fontanelle pubbliche.

Le api allevate per produrre il miele, prodotto dalle molteplici e benefiche proprietà, trovano il loro habitat ideale nel territorio di Gallo Matese, il borgo è famoso anche per i fagioli, dal sapore delicato, facilmente digeribili, l’ingrediente principe del “frattaccio” (un tipo di polenta locale).

Le patate di Gallo, invece, sono adatte alla preparazione de “l’frecul”, piatto a base di frattaccio, salsiccia e patate.

Altra specialità tipica locale è la patata di Letino, ricca soprattutto di vitamina B1, sali minerali, fibre e potassio. Una grande riscoperta, infine, è la segala, coltivata nella piana delle Secine.

Immancabili, infine, sono i formaggi matesini come il pecorino, la ricotta di pecora, la scamorza e il famoso “caciocavallo impiccato”. 

Dove rilassarsi

Lontano dal caotico frastuono della città, i piccoli borghi del Matese danno la possibilità di godere della natura e della storia di questi luoghi.

Diverse strutture ricettive quali B&B, Ostello della Gioventù e affittacamere, situate tra Gallo Matese, Letino e Miralago, sono attrezzate per fare gite a cavallo, in bike o in quad attraverso percorsi ben segnalati, oppure osservare i processi di lavorazione dei prodotti più conosciuti del Matese.

In prossimità del Lago Matese si trovano aree con tavoli e panche, adatte a pic-nic e a laute grigliate. Si può approfittare dell’occasione per gustare gli ottimi prodotti locali tutti acquistabili in loco.

Il birdwatching, invece, permette di osservare tutto l’anno la grande varietà dell’avifauna matesina. Esperti e non, possono cimentarsi in questa magnifica esperienza.

Tappa 1: Pratella

È attraversata dal fiume Lete, che proprio in questo comune trova una delle sue sorgenti più importanti. Le acque limpide e fresche alimentano un paesaggio ridente e vivace, ricco di numerose erbe spontanee che costituiscono un’importante realtà locale, tanto da essere oggetto di studi e di ricerca da parte di botanici.

Qui la natura crea scenari unici e inconfondibili!

Tappa 2: Prata Sannita

Seguendo il percorso del fiume Lete, si giunge al borgo di Prata Sannita, chiamato comunemente Prata Vecchia, un complesso di memorie storiche, di antiche tradizioni e di regali passaggi, dall’imperatore Federico II di Svevia ad Alfonso I d’Aragona. Il borgo è arroccato intorno al castello fortificato di epoca normanna e poggia su un costone di roccia. Le case addossate le une alle altre, realizzate in pietra, le viuzze e le stradine a gradoni rendono perfettamente l’immagine di un borgo di origine medievale, costruito in modo da pianificare bene il poco spazio all’interno delle mura difensive.

Tappa 3: Fontegreca

Un’atmosfera accogliente e familiare caratterizza il borgo di Fontegreca. Tra i vicoli e le scale che si intrecciano è possibile osservare le bellissime case rurali che conservano ancora il loro antico impianto.

Gli edifici religiosi settecenteschi, come la Chiesa della Natività di Maria Vergine, sono da sempre espressione del profondo sentimento religioso dei fontegrecani. Qui è possibile “toccare” la vera anima di questo luogo; il modo di vivere e le usanze locali, legati fortemente alla tradizione contadina, sono ancora talmente vivi che il tempo sembra essersi fermato.

Tappa 4: Gallo Matese

Non si conosce bene l’origine di Gallo Matese: alcuni studiosi ritengono che sia stato fondato dai Sanniti, altri dai Bulgari. Il piccolo centro storico si sviluppa su di un colle, a ridosso di una antica torre militare normanna, di cui restano poche tracce.

Dalla sua sommità è possibile ammirare il paesaggio circostante, con il lago e i rigogliosi boschi di faggio. Le piazze del borgo, i vicoli e la suggestiva Terrazza del tiglio e del noce ospitano, ogni anno, rassegne di danza, teatro e musica: eventi che esaltano la bellezza di questi luoghi senza tempo.

Tappa 5: Letino

Letino sorge in un contesto paesaggistico incontaminato e in posizione centrale e panoramica tra il lago di Gallo e il lago di Letino. L’etimologia dell’originario Tino, a cui in seguito fu aggiunto l’articolo, è stata correlata ai Tini, popolo della Tracia meridionale, oppure Tinos, isola nel Mare Egeo o a Tina, regione posta ai confini tra Grecia e Turchia. Forse, durante i secoli dell’Alto Medioevo, un gruppo di immigrati greco o turco si stanziò sul Matese, alle falde del Monte Miletto per poi trasferirsi, intorno al 1000, nel sito dove ora si trova insediato l’agglomerato urbano di Letino.

Tappa 6: Miralago

La cinta di monti che corona la vallata di Miralago, le faggete che la ricoprono, le fonti che ne scaturiscono rendono questo luogo unico nel suo genere. Di spazio verde ce n’è veramente tanto, e la passeggiata può anche diventare una mini-escursione, anche senza allontanarsi troppo dal punto di partenza. Per chi ama l’avventura, le montagne che circondano il lago sono tracciate da numerosi sentieri che invitano a più impegnative pratiche di trekking.

Il Percorso

“L’itinerario delle acque” ha il suo punto di partenza nel comune di Pratella, e copre un percorso lungo circa 40 chilometri, comodamente percorribili in macchina e, per i più sportivi, in mountain bike.

La destinazione naturale del percorso è il Belvedere di Miralago, dove è possibile sostare comodamente nell’area attrezzata ed è possibile ammirare la catena del massiccio montuoso, con le cime del Miletto e della Gallinola, e le aree protette del Lago Matese e del Parco Regionale.

Attrezzatura

Il percorso suggerito copre un dislivello che va dai 300 metri s.l.m. e i 1050 metri di quota del Lago Matese. Si consiglia dunque, per i mesi più caldi, di vestirsi a strati, e, durante la stagione più fredda, di munirsi di giacconi, doposci e guanti.

Per vivere al massimo del divertimento e relax le “giornate bianche”, quando la neve copre le quote più alte nei mesi tra dicembre e marzo, è possibile dotarsi di slittini, ciaspole e sci (che è possibile anche affittare in loco).

Come muoversi

In Auto.

Dalla E45 Caianello, uscita SS Telesina 372, direzione Vairano Patenora, proseguire sulla SP 207 in direzione Pratella.

In Treno.

Da Caserta e da Napoli: Metrocampania nordest direzione Piedimonte Matese. (chiedere preventivamente per un servizio autonoleggio o taxi).

Per info su trasporto, escursioni, visite e strutture ricettive

Pro Loco Letizia, Letino, 3881097011

Pro Loco Gallo Matese- 3405906442

GuideSlow - numero verde 800-998609 0823-787300

Sito web www.guideslow.it

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