Fondare una Pro Loco


È opportuno premettere che la Pro Loco è un’associazione privata formata da singoli cittadini, che hanno il diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge italiana (Art. 18 della Costituzione     Italiana).

L’ordinamento giuridico italiano prevede due tipi di associazioni:

  • quelle riconosciute perché munite di personalità giuridica
  • quelle non riconosciute (quasi la totalità – con o senza personalità giuridica)

Il Codice Civile si occupa delle associazioni riconosciute agli articoli dal 14 al 35, mentre per quelle non riconosciute occorre consultare gli articoli che vanno dal 36 al 42.

La Pro Loco dovrà avere come scopo primario quello della promozione del luogo, quindi non dovrà avere finalità di lucro e l’eventuale esercizio di attività commerciale sarà strumentale al raggiungimento dei fini istituzionali.

Per la sua costituzione si consiglia di adottare il seguente iter:

  • Creare un Comitato promotore formato da un ristretto numero di persone amiche con la precisa volontà di promuovere e valorizzare le peculiarità presenti nel territorio di pertinenza (5 ÷ 10).
    Questo comitato pubblicizzerà nelle forme più opportune (articoli su giornali locali, manifesti, locandine) l’intenzione di costituire una Pro Loco nel Paese.
  • Nel contempo verrà aperto il tesseramento all’associazione che dovrà essere libero a tutti.
  • Il Comitato promotore si farà carico di elaborare uno Statuto che regolerà la vita della Pro Loco.
  • Dopo che sarà passato un ragionevole lasso di tempo dal momento della pubblicizzazione dell’idea di far nascere una Pro Loco e si sarà raggiunto un numero di Soci soddisfacente (30 ÷ 50 possono essere sufficienti) il Comitato promotore dovrà indire un’Assemblea Costituente dando avviso scritto a tutti i Soci e magari pubblicizzando l’iniziativa.
  • Nell’Assemblea Costituente verrà svolta una relazione del lavoro svolto dal Comitato promotore; verrà presentato, discusso ed approvato lo Statuto, si passerà poi all’elezione dei Componenti il Direttivo e dei Revisori dei Conti.
  • In una successiva riunione di Consiglio Direttivo avverrà la distribuzione delle cariche.
  • Da questo momento la Pro Loco è pienamente funzionante e può operare.
  • Sarà poi compito del Presidente predisporre le varie comunicazioni da inviare al Comune, alla Provincia, alla Regione, all’UNPLI, ecc.
  • Con successive valutazioni si opterà per l’iscrizione all’Albo Regionale e alla Costituzione con atto notarile.

Vedi anche    Leggi e Normative

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