Esito bando Borghi in Festival


COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

“L’esito dell’atteso bando “Borghi in Festival. ComunitĂ , cultura, impresa per la rigenerazione dei territori”, lanciato dal Ministero della Cultura ha svelato alcuni dei limiti delle politiche centrali di utilizzo delle risorse dedicate ai borghi italiani, che vanno superati, soprattutto in vista dell’atteso Piano Strategico per i Borghi previsto e voluto proprio dal Ministro Franceschini con il finanziamento di un miliardo di euro nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.”

E’ questo il commento del Comitato Borghi costituito dalle associazioni (Borghi più belli d’Italia, Legambiente, Unione Nazionale Pro-Loco e Touring Club Italiano) che hanno cooperato, durante l’Anno dei Borghi nel 2017, con il Mibact e che hanno deciso di mantenere una piattaforma di lavoro comune permanente, per elaborare proposte concrete d’intervento al fine di salvaguardare e valorizzare i borghi italiani.  

Al bando hanno partecipato 643 realtĂ  dislocate in ogni parte del Paese per poi arrivare a un risultato non previsto: delle 470 ammesse, solo 8 realtĂ  che riuniscono circa 52 comuni, hanno ricevuto il contributo previsto dal Ministero.

Uno sforzo enorme progettuale e ingenti risorse umane ed economiche che hanno generato grandi aspettative in molte parti del Paese che sono rimaste deluse a causa della esiguitĂ  delle risorse messe a disposizione senza mettere a sistema, invece, un metodo che potesse orientare la programmazione culturale e la ripartenza del sistema di animazione e rilancio territoriale, tanto importante nelle dinamiche di sviluppo locale.

Alla luce di questi fatti il COMITATO BORGHI chiede al Ministro di aprire un tavolo che costruisca in maniera partecipata le finalitĂ  e le modalitĂ  di erogazione delle risorse per il Piano Nazionale Borghi previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per impegnare in maniera efficace e secondo le capacitĂ  progettuali dei territori risorse ad elevato potenziale di sviluppo.

Serve un modello, da mettere a sistema, finalizzato a favorire la rigenerazione urbana, l’innovazione sociale e l’innalzamento della qualità della vita, l’offerta di servizi oltre al miglioramento della dimensione e della qualità dell’offerta turistica nei Borghi.

Ciò al fine di contribuire, in modo significativo, alla crescita del prodotto nazionale e dell’occupazione soprattutto giovanile, come pure per ottenere concreti risultati sotto il profilo della sostenibilità ambientale e sociale, e dare risposte al problema della crescente crisi demografica causata dall’invecchiamento della popolazione, dall’assenza di servizi e di attività : un degrado particolarmente pericoloso per la fragilità del nostro territorio fatto essenzialmente di aree interne montane e collinari.

Il Comitato Borghi ritiene, per questo, fondamentale prevedere politiche e norme differenziate e la istituzione di agevolazioni fiscali per le imprese locali di prossimità che investano nell’innovazione di processo e di prodotto e per la digitalizzazione, per favorire la collocazione di centri di ricerca nei borghi italiani, prevedendo anche misure di incentivo per la nuova residenzialità legata alla rigenerazione del patrimonio abitativo abbandonato. Nelle aree interne e montane del Paese, in tutti i piccoli Comuni, vi è la necessità di fiscalità differenziata di vantaggio, unita a minor burocrazia, ancora prima di bandi che erogano in maniera complessa risorse una tantum.

 

I Borghi Più belli d’Italia

Legambiente

Touring Club

Unione Nazionale Pro Loco d’Italia

 

 

 

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