Guardiamo con ottimismo a innovazioni e cambiamenti


di Nino La Spina Presidente Unpli

La società moderna è in costante e rapida evoluzione. La nostra stessa vita scorre a ritmo assai veloce, frutto di un mondo che ogni giorno ci propone cambiamenti e innovazioni. Mutamenti che vanno affrontati con il piglio giusto. È normale avere diffidenza e, perché no, anche paura nei confronti delle novità che spesso siamo costretti a subire.
Allo stesso tempo però dobbiamo sforzarci di avere un approccio concreto e corretto, ripensando a tutti i vantaggi che nel corso della storia, anche recente, le innovazioni hanno portato nella vita dei nostri giorni; basti pensare all’impiego degli smartphone e alle opportunità di comunicazione (da Skype alle app di messaggistica in tempo reale) che hanno introdotto: possibilità semplicemente impensabili sino ad appena 15 anni addietro.
Alzare le barricate, rifiutare le innovazioni a prescindere, rappresenta un atteggiamento sbagliato, che non porta da alcuna parte; di contro esplorare nuove frontiere, ovviamente sempre con spirito critico, può aprire la strada a percorsi affascinanti che possono condurre a nuove ed esaltanti scoperte ed esperienze.
Guardare con ottimismo alle novità, non significa però rinunciare alla propria storia, alla propria cultura, tutt’altro.
L’identità di ogni singolo territorio è frutto di secoli di storia, di conquiste e dominazioni, spesso di un mix di culture, di usi e tradizioni che si tramandano da decenni ma anche di testimonianze che hanno superato guerre e battaglie per giungere sino ai nostri giorni. Patrimoni immateriali che da sempre i volontari delle Pro Loco custodiscono e salvaguardano, tutelando l’identità dei territori e guardando al futuro con assoluto ottimismo.
Se ci fermiamo a riflettere un attimo, è facile rendersi conto che sono molti e importanti gli esempi di azioni che sfruttando le potenzialità offerte da innovazioni e tecnologia hanno consentito di riscoprire, raccontare ed esaltare l’identità e la cultura dei nostri territori, dei nostri borghi, in un mix fra passato e futuro che può portare a risultati eccellenti.
È possibile far scoprire e valorizzare un territorio, piuttosto che un’importante tradizione, anche per mezzo di una app accessibile da tutto il mondo; possiamo preservare e tramandare dialetti e lingue locali mediante le opportunità offerte da YouTube, vedi il caso del canale “Memoria Immateriale”.
Aprirsi alle innovazioni può rappresentare la strada vincente e costituire un’incredibile opportunità.
Un motivo in più per guardare con ottimismo a innovazioni e cambiamenti.

Carnevali, storie e sapori
Tra storia e natura, tra sapori dimenticati e carnevali che affondano le loro radici nella notte dei tempi.
Il viaggio di “Arcobaleno d’Italia” parte dal Friuli Venezia Giulia a bordo del treno a vapore che ripercorre i luoghi della Grande Guerra. Un percorso che ci porta a rivivere eventi che hanno profondamente e dolorosamente segnato il secolo scorso.
Il viaggio prosegue con un magnifico “girolago” in Piemonte, sul lago d’Orta, luogo ideale per una gita diversa, sportiva e, anche, pigra. Poi nelle Marche, unica regione al plurale del panorama nazionale, con la sua cucina tradizionale con piatti che vanno dal mare ai monti. Con la nuova rubrica “Sapori e Tradizioni” eccoci in Sicilia con la cassata, un dolce che racconta la storia dell’isola. “Patrimonio Immateriale” ci porta in Basilicata per conoscere la rete delle maschere e dei carnevali lucani e la loro valenza antropologica e culturale. Per la rubrica della “Cultura” rimaniamo in Basilicata alla scoperta di “Vito che ballava con le streghe”.
Gli “Antichi Mestieri” ci svelano i segreti dei ferri taglienti di Scarperia, in Toscana. Di nuovo un tuffo nel passato con il “Reportage”, con i cortei storici pugliesi e le loro leggende. E, ancora, i carnevali del Trentino Alto Adige e dell’Emilia Romagna, la fiera di Sant’Orso di Aosta, il raviolo del Molise e la festa delle Pro Loco del Veneto.

Patrizia Forlani

Condividi questa notizia