Il Festival dell’entusiasmo


di Valentina Carlessi

Difensori dell’anima dei territori e instancabili promotori delle tradizioni, sono i volontari che a fine settembre hanno dato vita al Primo Festival delle Pro Loco del Veneto. Una manifestazione che ha posato le basi per un appuntamento con l’identità veneta che ambisce a diventare una ricorrenza annuale.
Per due giorni gli spazi dell’ex Jutificio a Piazzola sul Brenta, ai piedi della splendida Villa Contarini, hanno ospitato decine e decine di associazioni (quasi 100), provenienti da tutta la regione e 15 comitati regionali che con i loro prodotti tipici hanno contribuito al grande successo. Un “Festival dell’entusiasmo” come è stato soprannominato dal Giovani Follador, Presidente di Unpli Veneto che può ritenersi più che soddisfatto dell’iniziativa. Una festa nelle feste che ha reso finalmente omaggio ai quasi 70.000 volontari veneti che ogni anno danno vita ad oltre 5000 eventi e che riescono a catalizzare l’attenzione di 5 milioni di visitatori l’anno. Questi i numeri dei quali può andare fiero il comitato regionale veneto e che risulta la prima “industria di eventi” della regione. Una grande famiglia che ha esposto le straordinarie attività svolte dalle associazioni di volontariato ed è stato spunto di riflessione per i 20 presidenti regionali che per l’occasione hanno raggiunto la cittadina padovana.
Un Veneto DOC che ha ritrovato in un’unica piazza tutta l’autenticità della sua cucina e l’affabilità della sua gente sincera, che ama ancora ritrovarsi nelle feste di paese. Quella che si è tenuto in provincia di Padova è stata una passeggiata tra i sapori tipici delle vecchie ricette e poi filò, cantastorie, bande musicali e gruppi folkloristici, ludobus con giochi in legno e fuochi d’artificio. È stato un tripudio di sapori e piatti della tradizione, alcuni davvero “in via di estinzione”: oca, bisàta (anguilla) e trippe, intestino di bovino preparato con ricette che hanno attraversato i secoli e oggi sono memoria di un popolo dalle umili origini contadine. Inoltre baccalà alla vicentina (stoccafisso), spezzatino di musso (asino), risotto con le rane, latte di gallina (liquore) e bògoi (lumachine di terra) condite con aglio, prezzemolo ed un filo d’olio. Piatti talvolta poveri che conservano sapori antichi, stagionalità, pratiche altrimenti dimenticate e che fanno tesoro di prodotti tipici, veri cardini delle ricette.
Il Festival delle Pro Loco del Veneto è stato un momento importante per rendere noto l’operato svolto dalle 535 associazioni iscritte all’UNPLI, praticamente una per comune. Un’industria culturale dal valore incalcolabile con un esercito di volontari che dedicano migliaia e migliaia di ore a città, borghi e territori. Messe in bella mostra sempre in questa occasione anche le tante iniziative di valorizzazione territoriale di una regione che, grazie ai volontari, è riuscita a sviluppare notevoli progetti di promozione, percorsi turistici e tante attività. Senza contare che le associazioni hanno spesso in gestione anche aree verdi, sale polifunzionali, musei, biblioteche, rifugi e sentieri, tenendo viva la voce e la memoria soprattutto delle piccole località. Un’offerta turistica e culturale divenuta in questi anni sempre più qualificata grazie alla formazione e alla presenza di una forte componente di giovani (il 14% ha meno di 30 anni). Situazione rafforzata inoltre dalla gestione da parte delle Pro Loco di un ufficio turistico su tre in Veneto. Un ruolo insostituibile nell’accoglienza turistica capace di proporre attività che rispondano appieno alla crescente domanda di esperienze autentiche e tradizionali. Quello percorso dalle migliaia di visitatori è stato un viaggio tra piccoli borghi e grandi paesi fino ad arrivare alle altre regioni che hanno raggiunto Piazzola sul Brenta con prodotti tipici e specialità gastronomiche preservate, ma anche canti e balli popolari e progetti di valorizzazione territoriale tra queste: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Sardegna, Trentino e Umbria.

POLENTA CONSIDERA
Pro Loco Rotzo (VI)

Ingredienti:
1 kg di patate, 150 g di farina bianca, 120 g di burro o strutto, 1 cipolla, cannella in polvere, sale.

Sbucciate le patate, tagliatele a pezzetti e fatele bollire in acqua salata. Scolatele conservando l’acqua di cottura e passatele al setaccio.
Tritate la cipolla e soffriggetela nel burro (o strutto) fino a quando diventa tenera, quindi toglietela e utilizzate il condimento per tostare la farina.
Quando il composto sarà di colore bruno, in un altro tegame incorporatelo alle patate aggiungendo l’acqua di cottura e una spolverata di cannella.
Fate cuocere la polenta così preparata per 10 minuti e versatela sull’apposito tagliere.

Condividi questa notizia