In locomotiva sui luoghi della Grande Guerra


di Davide Francescutti

In Friuli Venezia Giulia non serve l’immaginazione per iniziare il proprio viaggio nel tempo fino agli eventi della Grande Guerra. Lo sbuffare della locomotiva a vapore che porta le truppe al fronte, le divise dei soldati degli eserciti in lotta, gli stessi luoghi dove i fatti d’arme avvennero un secolo fa: tutto si può rivivere grazie alla Pro Loco Fogliano Redipuglia che, oltre a curare la memoria del primo conflitto mondiale e commemorarne i caduti, organizza ogni autunno lo speciale Viaggio nella Memoria, che dalla cittadina vicino a Gorizia nota per ospitare il Sacrario monumentale dei caduti italiani porta su un treno storico i partecipanti fino alla località slovena di Caporetto, altro nome noto degli eventi bellici. Il 5 novembre scorso, anche noi di Arcobaleno d’Italia siamo saliti in carrozza per raccontarvi tale evento unico in Italia, che permette di esplorare nello stesso momento il territorio e la storia. Già alla partenza, davanti alla stazione Regia di Redipuglia dove la Pro Loco ha sede, abbiamo compreso come questa non potrà mai essere una normale “gita”: l’orrore e il dolore di quanto successo un secolo fa, con tante vite spezzate, sono ancora palpabili mentre l’occhio si sposta sulla grande scalinata in pietra bianca del Sacrario. Oltre 350 i partecipanti, arrivati da tutto il Nord Italia e anche oltre: la prima parte di viaggio si svolge in pullman, fino a Gorizia e al piazzale della stazione Transalpina, diviso in due da un confine, quello italo-sloveno, che ormai confine più non è dopo l’adesione della giovane Repubblica ex Jugoslava all’Unione Europea. Un confine che però non esisteva neanche prima della Grande Guerra, quando Gorizia era tutta governata dall’Imperial-regia monarchia Austro-ungarica, mentre dopo il conflitto tutta la zona passò sotto il controllo dell’Italia prima della nuova e attuale divisione conseguente la Seconda GuerraMondiale tra Gorizia (rimasta italiana) e la cittadina di Nova Gorica (Jugoslavia e poi Slovenia). Sono bastati pochi chilometri di viaggio e queste terre, così tormentate negli ultimi cento anni, hanno già iniziato a raccontare la loro storia. Il treno ci accoglie con il suo caratteristico fischio: è un esemplare a vapore che le Ferrovie slovene mettono a disposizione per questa speciale giornata. Insieme a noi, nelle carrozze, figuranti in divise italiane e austriache che riproducono fedelmente quelle dell’epoca. Si riparte, lungo un tratto della mitica ferrovia che permise agli Asburgo di unire Vienna con Trieste. Risaliamo così su ponti frutto dell’ingegneria ottocentesca la magnifica valle del fiume Isonzo, mentre uno speaker narra gli avvenimenti qui accaduti. Seduto con noi, il presidente della Pro Loco Franco Visintin ci narra quello che non è visibile agli occhi. “C’è un grande lavoro dietro le quinte - spiega - di volontari ed operatori: da oltre 20 anni ci occupiamo del turismo storico della Grande Guerra nel Friuli Venezia Giulia con appuntamenti che emozionano particolarmente i nostri ospiti”. Ed è proprio il caso di questo viaggio in treno: giunti alla stazione di Most Na Soci (Santa Lucia d’Isonzo) si prosegue in pullman per Caporetto dove si trova l’ossario con le spoglie di oltre 7 mila soldati italiani. Caduti che abbiamo ricordato sul vicino monte Kolovrat, assistendo alla rievocazione dello scontro e deponendo una corona di fiori in loro memoria in condizioni climatiche, tra nebbia e lieve pioggia, simili a quelle che vissero in questo stesso luogo un secolo fa. Poi il ritorno a Caporetto per visitare il museo della battaglia che dalla cittadina prende il nome e assistere all’esibizione del locale coro, prima di rientrare a Redipuglia compiendo il percorso inverso, arricchiti nel cuore e nell’anima da una giornata davvero speciale.

I luoghi della memoria
Se il treno a vapore si svolge in determinati periodi dell’anno, nei restanti mesi si possono visitare gli altri luoghi della memoria della Grande Guerra sul territorio comunale di Fogliano Redipuglia. La prima tappa consigliata è alla Regia Stazione Ferroviaria, concessa in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato alla Pro Loco che vi ha allestito un Museo Multimediale molto curato e l’ufficio informazioni turistiche. Poco distante c’è il grande Sacrario Militare, costruito negli stessi luoghi dove si combatterono sul Carso le aspre battaglie dell’Isonzo a commemorazione di tutti i soldati caduti. Il monumento è alle dirette dipendenze di Onorcaduti del Ministero della Difesa. Qui è sepolto Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, comandante della 3ª Armata. La grande scalinata in pietra del Carso ricorda a tutti il sacrificio dei caduti. Ai suoi piedi si possono visitare anche le trincee dove combatterono mentre dirimpetto si estende il parco della Rimembranza dove in origine le salme erano state sepolte prima della costruzione del Sacrario. La Pro Loco gestisce, inoltre, vicino alla cima del Monte Sei Busi e allo stesso santuario, il Comprensorio difensivo della Dolina dei Bersaglieri altrimenti nota come Dolina dei Cinquecento perché in una fossa comune furono ritrovati i corpi di 500 caduti. Grazie alla Pro Loco ora è un parco di circa 25 ettari, un museo all’aperto con testimonianze archeologiche del primo conflitto mondiale. Poco lontano il Cimitero internazionale con i caduti dell’Austria-Ungheria. Assiduamente la Pro Loco organizza nella dolina anche eventi culturali, soprattutto in estate, nei quali vengono ricreati momenti del conflitto, rappresentazioni teatrali o letti brani dei diari dell’epoca, con l’intento di commemorare i fatti di allora e promuovere la pace di adesso.

Un intenso 2018
Se state programmando una visita in Friuli Venezia Giulia nei prossimi mesi ricordatevi che il 2018 vedrà svolgersi le commemorazioni per i 100 anni dalla vittoria e dalla fine della Grande Guerra: proprio Redipuglia sarà il luogo fulcro di questi eventi. Si inizierà il 24 maggio con un concerto sul piazzale delle Pietre dei Comuni d’Italia, che fronteggia il Sacrario e che è stato realizzato con le pietre donate da ognuna delle amministrazioni comunali della Penisola. In estate si continuerà con altri appuntamenti. A luglio sarà riproposto l’evento Luci e Ombre che vede protagonista la Dolina dei Bersaglieri tutti i giovedì sera con i recital musicali della Grande Guerra, apprezzata iniziativa dedicata soprattutto ai turisti in villeggiatura nelle vicine spiagge di Grado e Lignano e nella città capoluogo regionale di Trieste. Confermato il viaggio della memoria in treno, che però quest’anno si svolgerà a ottobre (con la consueta modalità di tragitto fino alla cittadina slovena di Caporetto) visto che novembre sarà invece il mese dedicato alle celebrazioni ufficiali. L’11 novembre alle 11.11, momento esatto in cui si fermarono le ostilità in tutta Europa nel 1918, ci sarà una grandissima cerimonia che unirà il Cimitero Austro-ungarico di Fogliano con il Sacrario Militare di Redipuglia. Ci saranno un migliaio di ragazzi delle scuole che, dandosi la mano, creeranno una catena umana per ricordare a tutti che un futuro di pace è possibile. Inoltre saranno presenti le diplomazie di tutti i Paesi coinvolti nella Grande Guerra, le quali hanno in gran parte già accettato. In tutto il resto del 2018 proseguirà la consueta attività dell’associazione la quale si occupa in modo permanente, da oltre 20 anni, del turismo storico della Grande Guerra nel Friuli Venezia Giulia. La Pro Loco infatti organizza escursioni tematiche per gruppi o singoli e in particolare per le scolaresche: basti pensare che solo nel 2017 sono state organizzate ben 756 uscite, tutte condotte da esperti storici della Grande Guerra iscritti all’Albo regionale delle guide. A queste visite guidate si affiancano quelle “animate”, vale a dire con i rievocatori storici che inscenano momenti di vita in trincea, episodi di battaglia, lettura di diari e altro ancora. Momenti quest’ultimi che emozionano particolarmente i partecipanti, rendendo così di maggior impatto culturale le visite. Per la promozione di questa attività la Pro Loco partecipa a importanti rassegne fieristiche come la BIT di Milano, TTG di Rimini, ABC di Genova e altre a Padova, Verona, Gorizia e Ferrara. All’estero è presente a Klagenfurt, Lubiana e Budapest.

Cosa mangiare
Le memorie della Grande Guerra possono essere lo spunto per conoscere le tipicità del territorio del Friuli Venezia Giulia a partire da quelle della tavola. Unendo gastronomia e ricerca storica, la stessa Pro Loco Fogliano Redipuglia ha recuperato il Rancio del Soldato, che consiste in maccheroni al ragù, gulasch (noto modo di preparare la carne della tradizione mitteleuropea) e dolcetto tipico del periodo bellico. Non solo: in ognuno dei suoi eventi dà spazio alle aziende produttrici locali del Carso per far conoscere le loro eccellenze ai turisti, dall’olio al vino fino ai formaggi e insaccati. Ma, partendo da Redipuglia, in un attimo si arriva in vari altri punti della regione ognuno con una sua specificità agroalimentare. Nella vicina costa partendo da Monfalcone fino ad arrivare a Trieste verso oriente e da Grado fino a Lignano Sabbiadoro a occidente si può mangiare il miglior pesce dell’Alto Adriatico, senza dimenticare molluschi e crostacei dal sapore unico. Trieste inoltre ha anche una robusta cucina di terra, dalla zuppa nota come Jota alle carni. Si parlava del vino: il Collio goriziano è una delle zone più famose al mondo per i suoi grandi vini bianchi che nascono dalle sue colline di Ponca, resti geologici di un antico mare che danno alle uve un sapore eccezionale. Salendo verso il Friuli vero e proprio, spazio a due pietanze altrettanto famose, ovvero il Frico a base di formaggio fuso e il Prosciutto Crudo di San Daniele. Per i dolci le Valli del Natisone, altra zona segnata dagli avvenimenti del primo conflitto mondiale, propongono la deliziosa Gubana. Senza dimenticare come siano state ormai riconosciute ufficialmente le radici friulane di uno dei dolci più noti a livello internazionale, ovvero il tiramisù.

 

1. Museo Multimediale
Il Museo Multimediale della Grande Guerra è gestito dalla Pro Loco Fogliano Redipuglia negli spazi della Regia Stazione Ferroviaria di Redipuglia.
Consigliata come prima tappa all’arrivo, permette di conoscere grazie a testi, reperti, video, tracce audio e fotografie le fasi del conflitto in questo angolo di Carso lungo le varie battaglie dell’Isonzo. Nei medesimi locali si trova l’ufficio di Informazioni Accoglienza Turistica dove ricevere tutte le delucidazioni del caso.
Info utili:
Via III Armata, 37
34070 Fogliano-Redipuglia (Go)
Tel. e Fax. 0481 48 91 39
Cell. 346 1761913
www.prolocofoglianoredipuglia.it

2. Sacrario
Ventidue gradoni in pietra del Carso ove riposano 100 mila caduti italiani della Grande Guerra, 60 mila dei quali ignoti: il Sacrario di Redipuglia, costruito tra il 1936 e il 1938 su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, è il più grande cimitero militare italiano della Penisola. Vi è sepolto anche Emanuele Filiberto di Savoia, Duca d’Aosta e comandante la Terza Armata che proprio qui combattè. Di fronte a esso la Casa della Terza Armata è il punto di inizio della visita, con il suo museo militare e il piazzale delle Pietre d’Italia

3. Dolina dei bersaglieri
Grazie all’attività di recupero del progetto Sentieri di Pace e alla gestione della Pro Loco Fogliano Redipuglia, questa cavità carsica (appunto chiamata dolina) è ora un museo a cielo aperto dove capire la vita nelle trincee e nei punti di primo soccorso immediatamente dietro essa come per l’appunto erano le strutture che qui vi si trovavano.
Ogni anno la Pro Loco vi organizza anche gli spettacoli all’aperto della rassegna Luci e Ombre che mettono in scena eventi e drammi di cento anni fa. Da qui si può seguire l’itinerario fino a un altro luogo simbolo del conflitto, il Monte San Michele.

4. Cimitero Austroungarico
In un senso di fratellanza europea, consigliamo una visita al cimitero austro-ungarico di Fogliano, che custodisce le spoglie di oltre 14 mila soldati. Sulle loro tombe non solo cognomi austriaci o ungheresi, ma anche slavi, rumeni e italiani, visto che qui combatterono pure i sudditi degli Asburgo che provenivano dal Litorale austriaco o dal Tirolo italiano. Cognomi in lingue differenti che ci fanno capire la totale drammaticità del conflitto, che coinvolse davvero tante comunità. I soldati sepolti combatterono contro l’esercito italiano nelle varie battaglie dell’Isonzo.

5. Stazione Transalpina
Fino al 2004 una recinzione ne impediva l’accesso dalla parte italiana del piazzale, rendendo quasi inutile il grande viale che portava a essa: dopo l’entrata della Slovenia nell’Unione Europea avvenuta proprio in quell’anno, la Stazione Transalpina, divisa a metà tra Gorizia e Nova Gorica, da simbolo della Guerra fredda divenne emblema della Nuova Europa.
Da qui parte il viaggio del treno del ricordo della Pro Loco Fogliano Redipuglia verso Caporetto, sugli stessi binari voluti dagli Asburgo per unire Vienna con Trieste lungo la via cosiddetta “settentrionale”.

6. Caporetto
La località slovena dell’Alta Valle dell’Isonzo, passata nel corso del 900 dall’Austria all’Italia, dalla Jugoslavia alla Slovenia, è la tappa centrale del viaggio del treno del ricordo della Pro Loco Fogliano Redipuglia. Qui tutto racconta della grande battaglia che prese il via il 24 ottobre 1917 e che per poco non portò gli Imperi Centrali alla vittoria. Da visitare il museo della Prima Guerra Mondiale e il Sacrario di Sant’Antonio, costruito quando il paese era governato dall’Italia dagli stessi progettisti del Sacrario di Redipuglia Castiglioni e Greppi: conserva le spoglie di 7014 soldati italiani.

IL PERCORSO
L’appuntamento con il treno storico (più alcuni spostamenti in pullman) si svolge ogni autunno (tra ottobre e novembre): meglio prenotare per tempo il proprio posto contattando la Pro Loco Fogliano Redipuglia (www.prolocofoglianoredipuglia.it). Per chi volesse compierlo in auto o bicicletta lungo il resto dell’anno si segue la viabilità ordinaria da Fogliano Redipuglia fino a Gorizia e da lì, passato il confine di Stato con la Slovenia, lungo l’Alta Valle dell’Isonzo fino a Caporetto passando per Santa Lucia d’Isonzo e Tolmino. Consigliata comunque la presenza di una guida.

ATTREZZATURA
Si consiglia di utilizzare abbigliamento comodo e consono alla stagione di visita, che deve essere comunque rispettoso della sacralità delle aree cimiteriali che si toccano lungo il tragitto. La zona gode di clima mite a Fogliano Redipuglia vista la vicinanza del mare, mentre sulle cime del Carso e nella parte slovena è meglio essere attrezzati con indumenti pesanti soprattutto nei mesi più freddi. Consigliata comunque l’assistenza di una guida.

COME MUOVERSI
In Auto
Fogliano Redipuglia è raggiungibile in autostrada percorrendo l’arteria A4 Torino-Trieste uscendo al casello di Redipuglia seguendo le indicazioni per il Sacrario.

In Pullman
Diversi i pullman che servono Fogliano Redipuglia: tutte le informazioni sul sito www.aptgorizia.it.

In Treno
La Stazione Regia di Redipuglia è servita dai treni della tratta Udine-Trieste: con cambio a Udine si possono poi raggiungere Venezia e il resto d’Italia.

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