San Giuseppe non si fa senza frittelle


di Emanuela Olobardi

I “frittellai” hanno sempre cercato di tenere segreta la ricetta tentando di far nascere diatribe sulla preparazione e sugli ingredienti da utilizzare.

Visitando la Toscana in questo periodo non potete non assaggiare le tipiche frittelle di riso di San Giuseppe. In Toscana la tradizione delle frittelle di riso è molto antica ed il legame con questo dolce “povero” lo troviamo addirittura in un detto pratese “San Giuseppe non si fa senza frittelle”, nel senso che non esiste Festa di San Giuseppe senza frittelle di riso dolci.

La festa del babbo

Tradizionalmente vengono preparate proprio nel giorno dedicato al Santo, il 19 marzo, giornata nella quale si celebra la Festa del “Babbo”, come si dice in Toscana. Qualcuno si chiederà quale sia il collegamento tra San Giuseppe e le frittelle, ebbene deriva dal mestiere di friggitore che pare che il Santo svolgesse per mantenere la famiglia durante la fuga in Egitto. Riguardo alla ricetta, come spesso accade, ne esistono numerosissime varianti, anche perché i “frittellai”, ovvero coloro che friggevano le frittelle, hanno sempre cercato di tenerla segreta tentando di far nascere diatribe sulla preparazione e sugli ingredienti da utilizzare. Di base la ricetta sarebbe semplicissima: riso, latte, uova, farina, burro, zucchero, scorza di limone e sale ma ogni territorio ha la propria versione: c’è chi mette la farina nell’impasto e chi no, chi cuoce il riso solo nel latte, chi in acqua e latte in parti uguali, chi mette l’uvetta e chi no, chi i pinoli, chi il liquore, chi utilizza lo zucchero semolato e chi lo zucchero a velo e così via. Tradizione vuole che si mangino frittelle fino a scoppiare, come simbolica “offerta” al Santo. In fin dei conti in passato era un dolce che si preparava solo una volta all’anno ed in grandi quantità: l’appetitoso profumo inondava case e strade e faceva aumentare ancor di più la voglia di mangiarne. Oggi le frittelle di riso si possono gustare praticamente per tutto il mese di marzo anche nelle tante feste paesane organizzate nei borghi toscani.

Le frittelle della Palmira

La Pro Loco Borgo San Lorenzo, attiva nel territorio del Mugello, tenendo fede al proprio ruolo promozione e valorizzazione della cultura e delle tradizioni, anche culinarie, del territorio, non poteva non contribuire alla realizzazione e promozione del volume “Le frittelle della Palmira”, di Daniela Parigi. Questo progetto nasce dalla collaborazione tra Pro Loco di Borgo San Lorenzo, Famiglia Parigi, Service La Scriveria e Casa Editrice Parigi&oltre e riporta alla memoria, oltre alle ricette (tra cui quella delle frittelle di riso) pezzi di storia, di ambienti, aneddoti di vita e di tradizione mugellana.

La ricetta

E ora, per la gioia dei palati di grandi e piccini, vi proponiamo una delle tante tante ricette delle frittelle di riso di San Giuseppe da provare a casa.

Ingredienti:

200 gr riso originario,
400 gr latte,
400 gr acqua,
buccia di mezzo limone,
buccia di mezza arancia,
100 gr zucchero semolato,
2 uova,
2 cucchiai di burro,
80 gr farina 00,
un pizzico di sale,
mezza bustina di lievito per dolci,
olio per friggere.

Procedimento:

Mettete il riso in una pentola con acqua e latte, aggiungete la buccia degli agrumi, il sale e mettete sul fuoco. Appena bolle abbassate la fiamma e cuocete finché il riso non si sarà asciugato completamente. Togliete la pentola dal fuoco, unite il burro e 50 gr di zucchero, mescolate e fate riposare almeno 4 ore o meglio tutta la notte. Trascorso questo tempo togliete le bucce degli agrumi e lavorate l’impasto con un cucchiaio per ammorbidirlo, unite le uova una alla volta, la farina ed il lievito. Amalgamate il tutto e friggete. Una volta che le frittelle saranno dorate, scolatele dall’olio, cospargetele di zucchero semolato e gustatele tiepide.

 

Informazioni Turistiche:
Pro Loco Borgo San Lorenzo
Piazza Dante, 59 – 50032 Borgo San Lorenzo (Fi)
prolocobsl@gmail.com

 

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