Le Desmontegade, le discese dal monte


di Oriana Bosco

Alla fine dell’estate in alcuni paesi del Trentino è possibile assistere ad una delle più caratteristiche tradizioni legate al mondo rurale della regione: le desmontegade (“discese dal monte”).
Si tratta di feste organizzate per rendere omaggio al bestiame che, dopo essere rimasto per i mesi estivi negli alpeggi d’alta quota, con i primi freddi fa rientro in valle per passare l’inverno nelle stalle. Nei secoli scorsi diffuse in tutto il Trentino e poi lentamente scomparse, oggi le desmontegade o desmalgade (“discese dalle malghe”), come vengono chiamate nel Trentino occidentale, si stanno riscoprendo, sia per il loro valore antropologico quali retaggio di una società contadina quasi del tutto scomparsa, sia come eventi di richiamo turistico.

Echi di un mondo contadino

La tradizione delle desmontegade si lega all’usanza trentina di condurre il bestiame in alpeggio nei pascoli di montagna nei mesi estivi.  Quasi ogni famiglia nei paesi trentini possedeva in passato una piccola stalla con qualche capo di bestiame: ai primi caldi gli animali venivano affidati ad un pastore (uno per ogni paese, scelto dalla comunità) che li conduceva nelle malghe ad alta quota.

Il momento del rientro delle mandrie era molto atteso dalla popolazione, tanto importante da essere considerato quasi un giorno di festa. Per onorare al meglio l’avvenimento i pastori preparavano il bestiame (l’abbellimento riguardava mucche, capre e montoni, ma non le pecore), lustrandolo e agghindandolo con rami di pino intrecciati, fiori, corone e campanacci.

La bestia più bella

L’arrivo del bestiame in paese, con in testa la bestia più bella, era salutato da tutta la popolazione, che accorreva nelle strade e seguiva la processione con carri e musica: si formava così un corteo che terminava nella piazza del paese, dove i proprietari andavano a ritirare le proprie bestie, insieme agli eventuali piccoli nati durante l’estate, e dove si terminava la festa con un pranzo offerto dalla comunità ai pastori.

Oggi le stalle nei paesi sono molto diminuite e dunque questa usanza si è molto ridimensionata, ma viene comunque tenuta in vita con molto affetto dalla popolazione, quale occasione per ricordare quando le malghe e l’allevamento sostenevano l'economia locale.

Largo alle mandrie!

In molti paesi del Trentino le desmontegade sono diventate grandi eventi di valorizzazione del mondo contadino, occasioni per vivere in modo autentico il contatto con la natura e con gli animali. Interi centri storici dei paesi, anche di notevoli dimensioni come Moena, Cavalese o Pinzolo, vengono chiusi al traffico per lasciare spazio alla colorata e chiassosa sfilata degli animali, addobbati oggi con splendide composizioni floreali, accompagnati da carri, bande e figuranti in abiti tradizionali; spesso viene bandita una gara tra le bestie più belle che incorona la reginetta della festa.

 

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