Di Zucca in Zucca


di Riccardo Milan

L’autunno in Piemonte è tempo di castagne, funghi, cachi e zucche. Zucche di ogni forma e colore, buone per fare minestre, zuppe, vellutate, frittelle, risotti, paste ripiene, contorni, salse e dolci. Buone per fare sagre: feste di piazza con grandi tavolate, serate a tema nei ristoranti, vendita di prodotti tipici, degustazione di birre aromatizzate alla zucca. Una grande festa insomma.

Ricette e Feste

Ci sono alcuni paesi in cui le Pro Loco o altre associazioni di volontariato sociale sono da anni impegnate per celebrare con una festa questo ortaggio un poco negletto, anche per ragioni pratiche (Che cosa farsene di una zucca intera? Ancora zucca? Avrò spazio nel frezeer?). Di solito ci si toglie la voglia andando, appunto, ad una Sagra. Di solito la Sagra dà modo di mangiare o sotto un tendone, in grande compagnia; oppure in una dei ristoranti aderenti del territorio che propongono piatti a base di zucca, in un ambiente più ricercato. Una collaborazione cercata, perché le Pro Loco hanno spirito comunitario ed è anche la prova che dovrebbe sopire le ricorrenti (e in gran parte ingiustificate) critiche di chi dice essere le sagre concorrenza “sleale” alla ristorazione. Mah!? Ma cominciamo questa breve e non certo esaustiva carrellata sulle Sagre della Zucca piemontesi. Sono fra loro molto simili, ma ognuna con qualcosa di diverso. Anche un’occasione per fare del turismo di prossimità o anche per programmare un fine settimana fuori porta. Al di là della gastronomia, infatti, i territori hanno tanto altro da offrire: prodotti tipici e vino da comprare, storia ed archeologia, tradizioni, natura, trekking o relax...

Una birra speciale

La Sagra più famosa è certo quella di Piozzo (Cn), bel paesello collinare, circondato di prati, vigne, campi di ortaggi. Famoso anche perché la patria natia di Teo Musso, “l’inventore” della birra artigianale italiana con il marchio Baladin (cantastorie in francese) che alla zucca, e alla sagra di Piozzo, dedica da anni una birra speciale. Questa e tante altre le potete assaggiare nel Pub aziendale in loco o comprare nel punto vendita del birrificio. La “Fiera Regionale“ della zucca a Piozzo è nata nel 1994, collegandosi idealmente alla tradizione dei piozzesi di far essiccare le zucche per poi utilizzarle come contenitore per il vino da portare nelle vigne, per dissetarsi durante le lunghe giornate di lavoro. La Festa di Piozzo ha momenti gastronomici diffusi, mercatino dedicato con begli allestimenti contadini e, soprattutto, un lavoro di ricerca e conservazione che fa sì che oggi, grazie anche l’impegno di Slow Food, si coltivino in loco ben più di 500 tipologie di zucca. Un bell’inno alla biodiversità! Quest’anno, Covid imperante, la sagra ha avuto uno svolgimento minimo, più legato alla vendita di prodotti in cascina. Distanziamento rispettato. Se volete saperne di più www.prolocopiozzo.it .

La risottata

Quest’anno sarà minima anche la Sagra della Zucca di Omegna (Vb), nord Piemonte, dove la tradizione della risottata in piazza è stata sostituita da una più sobria tavolata con distanziamento nei giardini del lungolago. Una piccola cosa, più un segnale che si investe sul futuro. La cittadina si trova sul Lago d’Orta e l’economia è legata quasi esclusivamente all’artigianato e al turismo. La Sagra della Zucca qui è soprattutto un’occasione di festa che celebra il piacere di stare insieme. In tempo di Covid un’attività a rischio. Per cui anche qui distanziamento e protezioni obbligatorie. Per curiosare www.visitomegna.it
Si fregia del marchio “Sagra di Qualità” assegnato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia. Un momento per conoscere anche gli altri prodotti lucani come formaggio, olio, prosciutto, latticini, miele e vino.

Inferno, Purgatorio e Paradiso!

Colpita dal Covid anche la Sagra della Zucca di Isola Sant’Antonio (Al), cittadina agricola nella bassa, fra Po, Scrivia e Tanaro. Un posto assai curioso, con le tre frazioni che lo compongono dai nomi evocativi di: Inferno, Purgatorio e Paradiso! Il nome Inferno appare da documenti del 1200 ed evoca la durezza del luogo, soggetto a frequenti inondazioni. Le altre due frazioni furono fondate dopo, non senza metterci in mezzo un evocativo Campo del Diavolo! In questo luogo così ricco di storia e di agricoltura, si tiene da anni una Sagra della Zucca che celebra uno dei prodotti della ricca produzione locale. Info su www.comuneisolasantantonio.al.it

Tra formaggi e miele

Un poco più a sud, quasi ai confini della Liguria, c’è Carrosio (Al). Dove si tiene da anni una Sagra della Zucca organizzata da Legambiente e Pro Loco. Prima del Covid, era l’occasione di scegliere fra “montagne di zucche di ogni forma, dimensione e varietà”. In più produttori di vino biologico della valle, birre artigianali, formaggi e salumi, miele, artigiani e tutti i prodotti locali. E poi gastronomia a base di zucca e premi alle zucche più belle! Il paese è un “esiguo tassello appenninico di cultura e di tradizione ligure (anche se incluso, dal 1859, nella provincia di Alessandria)... situato lungo la via della Bocchetta, sull’antico percorso commerciale tra Genova e la valle padana”. Un luogo ricco di storia. Da scoprire su www.circololegambientevallemme.blogspot.com
Altrettanto bella ed altrettanto colpita dall’emergenza Covid la Sagra della Zucca delle Meraviglie di Piea: www.comune.piea.at.it .
Bel paesello del monferrato astigiano, provincia di Asti: agricoltura, storia, un bel castello signorile, vino... Lì un Palazucca dove si mangia, piatti a tema, una De.Co. comunale per una particolare tipologia di zucca, mercatini e spettacoli. In attesa di tempi migliori... si vedrà nel 2021!

Il mercatino

Saltata anche la tradizionale Sagra della Zucca di Brandizzo (To), cittadina dell’hinterland torinese con un piccolo patrimonio archeologia industriale. Dunque niente “ricca gastronomia a base di zucca: tortelli, frittelle, torte dolci e salate. Al mercatino ortofrutticolo” avreste potuto “trovare tante primizie e in quello dell’artigianato locale tante creazioni interessanti” E, ovviamente, niente “zucche di ogni forma, colore e qualità”. Date un’occhiata: www.comune.brandizzo.to.it ; e si spera nel 2021!

Solo "take away"

Solo “take away” quest’anno la Sagra della Zucca di Castelletto Monferrato (Al), piccolo paese dalle grandi tradizioni dialettali, castello, antico borgo, prodotti tipici. Lì da anni la locale Pro Loco valorizza una prelibata Lasagna alla Zucca. Mangiata a casa quest’anno, senza assembramenti, a causa pandemia. Niente Sagra tradizionale dunque, né mercatini né spettacoli. Intanto però si lavora per la De.Co. www.comune.castellettomonferrato.al.it/SagradellaZucca E si lavora anche per una versione adatta ai celiaci. Le Pro Loco non si fermano mai! Ecco, nonostante la pandemia e i limiti di buon senso che essa impone, le Pro Loco non si sono fermate mai (loro e anche altre associazioni di volontariato sociale) e stanno gettando le basi per l’auspicata ripresa del 2021. Intanto noi facciamo la nostra parte, ricordando il lavoro di tanti volontari e chiedendo scusa se lo spazio non ci ha permesso di parlare di altre Sagre della Zucca piemontesi che per ora non hanno la storia di queste, o sono frutto di iniziative temporanee.
Ne parleremo ancora.
Promesso.

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