Cultura. Volontariato candidato Patrimonio Unesco, La Spina (Unpli): “Accogliamo con grande entusiasmo la proposta”


Roma, 16 giugno 2021) “Accogliamo con grande entusiasmo questa proposta, perché riteniamo che il volontariato debba avere un riconoscimento formale e istituzionale che possa dare valore ai volontari che operano quotidianamente in ogni parte d’Italia” lo ha affermato il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco, Antonino La Spina, intervenendo nel corso della conferenza stampa  “Candidatura del VOLONTARIATO a patrimonio culturale immateriale Unesco” che si è tenuta stamane in Senato, su iniziativa del senatore Antonio De Poli.

“Quella di oggi – ha proseguito – è una tappa fondamentale nel percorso che auspichiamo possa portare al riconoscimento da parte dell’Unesco di quel patrimonio di passione e dedizione rappresentato dal grande e operoso mondo del volontariato. Tutti i giorni abbiamo modo di apprezzare la grande forza che i volontari profondono nelle azioni che compiono, un’opera che non sempre viene riconosciuta e talvolta i volontari debbono lottare per riuscire ad aiutare gli altri”.

“Le Pro Loco operano da 140 anni occupandosi prevalentemente di accoglienza turistica, di valorizzazione dei beni culturali e di valorizzazione del patrimonio immateriale, ma nel pieno dell’emergenza pandemica si sono messe immediatamente a disposizione delle comunità, organizzandosi rapidamente e offrendo un concreto supporto sociale” conclude La Spina.

In Italia le Pro Loco sono 6300, in media 0,79 per ogni Comune, e contano 300mila volontari attivi. Lo studio compiuto dalla Cgia di Mestre-Centro Studi Sintesi (riportato dal volume “Pro Loco risorsa per il territorio”, edito da Marsilio) attesta che nel 2018 i volontari delle Pro Loco hanno organizzato 110mila eventi e fornito l’equivalente di ben 25milioni di ore di lavoro volontario.

 

 

 

Condividi questa notizia