Festa del popolo veneto


10° concorso per la Tutela, Valorizzazione e Promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto

In diretta streaming le premiazioni delle scuole vincitrici del Veneto e dell’Istria

 

Favorire la conoscenza della storia del Veneto, valorizzarne l’originale patrimonio linguistico, illustrarne i valori di cultura, di costume, di civismo, nel loro radicamento e nella loro prospettiva, nonché far conoscere adeguatamente lo Statuto e i simboli della Regione. È questo l’obiettivo della Festa del Popolo Veneto, istituita con la Legge Regionale n. 8 del 2007. Una festa che viene celebrata il 25 marzo, giorno della fondazione mitica di Venezia (di cui quest’anno ricorrono i 1600 anni).

 

Una data simbolo e per questa scelta come giornata per le premiazioni del concorso “Tutela, valorizzazione e promozione del Patrimonio linguistico e culturale veneto”, promosso da Regione del Veneto – Assessorato Identità Veneta, Comitato Regionale UNPLI Veneto e Ufficio Scolastico Regionale del Veneto.

 

Un concorso che da ben dieci edizioni vede coinvolti gli studenti delle scuole venete di ogni ordine e grado e le scuole italiane dell’Istria.

E anche se la situazione attuale non ha consentito di dare vita alla premiazione ufficiale in presenza, la consegna dei premi è stata comunque una festa per tutti gli studenti, grazie alla diretta streaming sui canali Facebook e YouTube.

 

Un appuntamento la cui importanza è stata testimoniata anche dalla presenza di Cristiano Corazzari, Assessore all’Identità Veneta della Regione del Veneto; Giovanni Follador, Presidente UNPLI Veneto; Carmela Palumbo, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale; Maurizio Tremul, Presidente Unione Italiana per Slovenia e Croazia; Antonino La Spina, Presidente UNPLI Nazionale.

 

In apertura di premiazione, l’Assessore all’Identità Veneta Regione del Veneto Cristiano Corazzari ha evidenziato come: “Quella del Veneto e di Venezia, di cui oggi ricorrono i 1600 anni della sua fondazione, è una storia unica e straordinaria, raccontata nel corso di queste 10 edizioni da migliaia di studenti, con oltre 1000 progetti, dimostrando come la ricerca e la valorizzazione della propria identità rappresentino un valore anche per le nuove generazioni. Una risposta entusiastica che rafforza il valore di questo concorso e anche risponde in pieno alle finalità della legge regionale a cui facciamo riferimento: “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto” approvata dal Consiglio Regionale nel 2007. Un ringraziamento a tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato e fatto crescere questo concorso, gli uffici regionali, la Commissione, amministratori, insegnanti e le famiglie che hanno aiutato le ragazze e i ragazzi nel compito di curare e promuovere le piccole e grandi storie che compongono l’identità culturale della nostra regione. Grazie soprattutto all’UNPI Veneto, a tutte le Pro Loco che vi fanno parte e all’Ufficio Scolastico Regionale Veneto”.

 

La parola è quindi andata a Giovanni Follador, presidente UNPLI Veneto: “Il numero di premi assegnati in un anno così complicato, ben 27, dimostra come, nonostante l’oggettiva difficoltà di portare avanti un progetto di gruppo con la didattica a distanza, studenti e insegnanti non si siano affatto scoraggiati, anzi, hanno trovato nella tecnologia uno strumento da utilizzare a proprio vantaggio per creare opere sorprendenti, che colpiscono per la sensibilità e la profondità del messaggio che portano. Anche la collaborazione avviata da tante scuole con le Pro Loco in occasione del concorso, oltre ad essere una grande soddisfazione, dimostra che i nostri volontari sono veramente riconosciuti come custodi di identità e cultura, un patrimonio preziosissimo che le Pro Loco si impegnano a tutelare, promuovere e trasmettere alle nuove generazioni”.

 

Collegata in diretta anche Carmela Palumbo, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale: “Devo ringraziare la Regione del Veneto e Unpli Veneto per questa bellissima giornata, credo che non ci sia una data migliore di questa per le premiazioni di un concorso dedicato alle scuole che, oltre alla fondazione di Venezia, celebra anche Dante Alighieri in quello che è divenuto il Dantedì. E nessuno meglio di Dante è l’esempio di come la propria storia, l’attaccamento alla propria patria e alla propria identità culturale possa diventare storia universale. È perciò un segno di “normalità” molto importante per il mondo scolastico aver portato avanti il nostro concorso ed aver effettuato questa bella premiazione nonostante tutte le difficoltà del momento. È davvero una soddisfazione quindi essere qui oggi e di questo ringrazio anche tutte le scuole, gli insegnanti e i ragazzi che hanno voluto partecipare al bando”.

 

Un ringraziamento portato anche da Maurizio Tremul, Presidente Unione Italiana (Slovenia e Croazia), che ha evidenziato come “Aver deciso di continuare a portare avanti il concorso è un segnale molto importante per i nostri ragazzi e anche per tutti noi. Le scuole di Croazia e Slovenia hanno sempre aderito al concorso con grande entusiasmo e con grande affetto per la cultura veneta, per questo vi chiediamo di ricordare sempre che una parte del popolo italiano vive e mantiene quotidianamente viva la lingua di Dante e della Serenissima oltre i confini dell’Italia”.

 

Non è mancato il saluto di Antonino La Spina, Presidente UNPLI Nazionale: La mia presenza agli eventi di UNPLI Veneto è un segno di stima e vicinanza alle Pro Loco della regione, è anche un dovere istituzionale perché vanno riconosciuti i momenti di grande lavoro, ancora più in questo periodo. La premiazione di oggi dimostra come con l’impegno e l’amore per la nostra cultura, le nostre tradizioni e la nostra storia, si possano creare belle e importanti iniziative in ogni periodo. Abbraccio quindi tutte le Pro Loco d’Italia perché si stanno prodigando per far vivere le comunità, con grande vitalità e valorizzando l’identità dei popoli attraverso il dialetto, uno dei valori che più ci rappresenta e che ci unisce in un progetto comune”.

 

Un tema, quello dell’identità, che gli studenti hanno sviluppato in un percorso di ricerca che ha contribuito ad avvicinarli al patrimonio culturale e linguistico veneto, stimolando il loro senso di appartenenza e l’importanza della valorizzazione delle tradizioni locali.

 

Tre gli ambiti principali su cui gli studenti si sono messi alla prova:

  • la lingua veneta nelle sue espressioni creative nel teatro, nella musica e nella poesia
  • il territorio regionale con il suo patrimonio storico-artistico ed enogastronomico
  • La valorizzazione del patrimonio immateriale del Veneto, partendo dalle leggende e misteri del proprio territorio e/o dall’attività delle Pro Loco.

 

Temi che i progetti vincitori hanno saputo valorizzare al meglio, dimostrando come l’identità culturale e linguistica di un territorio sia un patrimonio immenso che merita di essere tutelato e tramandato.

 

Nell’edizione 2021 sono stati assegnati 27 premi, così suddivisi per provincia: 2 a Belluno, 3 a Padova, 2 a Rovigo, 3 a Treviso, 6 a Venezia, 5 a Verona, 3 a Vicenza, 3 alle scuole di Croazia e Slovenia.

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