Stati generali del patrimonio, La Spina: “E’ evento strategico per ruolo che il Patrimonio ha nella ripartenza dell’Italia”


Roma, 21 maggio 2021)   L’Unpli entra a far parte con un ruolo attivo degli Stati Generali del Patrimonio che si sono insediati ieri:  una consulta di confronto a costituita  da 150 delegati ed esperti, in rappresentanza delle più autorevoli ed importanti organizzazioni private e pubbliche che operano nel settore del patrimonio. Gli Stati Generali del Patrimonio Italiano intendono rappresentare una assemblea permanente e plenaria.

Intervenendo alla diretta streaming il presidente dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia Aps, Antonino La Spina, ha sottolineato che:  “L’Italia ha bisogno di ripartire e per farlo il nostro Patrimonio, inteso come patrimonio culturale ed umano, è un elemento essenziale del cammino”.

 “La nostra organizzazione è presente in Italia in quasi 6300 località e rappresenta l’unione tra patrimonio culturale ed il patrimonio umano: senza il patrimonio umano non possiamo valorizzare al meglio il nostro patrimonio culturale. Grazie all’appuntamento rappresentato dagli “Stati generali del Patrimonio”, l’Unpli Aps si pone in una posizione importante, operando in tutte le località per esaltare i patrimoni presenti: è questo il punto di partenza per avviare una strategia di valorizzazione che passi attraverso la sostenibilità e la condivisione con ogni territorio” ha continuato La Spina.

“Le risorse presenti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza debbono rappresentare il punto di partenza per iniziative che dovranno coinvolgerci in questo percorso. L’Unpli vuole indirizzare al meglio queste risorse utilizzandole con massima concretezza a vantaggio dei territori. Il lavoro che ci sarà da fare, grazie alle Commissioni che sono state create, dovrà portare a tutti noi un grande risultato. In tal senso l’Unpli e le nostre associate sono pronte, sin da ora, a sostenere i progetti” ha concluso il presidente dell’Unpli Aps.

 L’azione degli Stati Generali del Patrimonio  includerà  attività  quali  il  lavoro  delle  commissioni  di  settore, l’aggiornamento dell’indagine conoscitiva e della mappatura delle organizzazioni private e pubbliche che  operano  nel  settore,  la  redazione  del  Piano  Strategico  del  Patrimonio Italiano, la  pianificazione  dei  rapporti  e  delle  relazioni  con  le  principali  istituzioni internazionali e nazionali.

 

 

 

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